Seccano sui covoni le fave di Carpino

22 luglio 2010
La STAMPA.it
I luoghi del gusto
22/07/2010 -

Nei terreni calcarei e argillosi del comune foggiano di Carpino si coltiva una delle fave pugliesi più apprezzate. Gli appezzamenti sono molto piccoli e la produzione è quantitativamente modesta. Seminate nei mesi di ottobre e novembre, le fave non si concimano e non si trattano: le erbe infestanti sono tolte manualmente. Tra giugno e luglio, le piante sono falciate a mano e legate in covoni da far seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo.Si sistemano i covoni ben secchi sull’arij e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Con forche di legno si separano quindi le fave dalla paglia. Tenera e saporita, di dimensioni medio piccole e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia.Il Presidio Slow Food cerca di tenere vivo il metodo di coltivazione e di incentivare la produzione di questo legume.

Articolo  di  Angelo Surrusca

LA STAMPA del  22 lug 2010

EVOO WAY

14 luglio 2010

The  Cannarozzi’s  Farm  represents  actually  in Italy the  Extra Virgin Olive Oil Way.

www.oliocannarozzi.com

Fave di CARPINO – Raccolta 2010

10 giugno 2010

Stanno arrivando le Fave di Carpino, raccolta anno 2010.
A breve saranno disponibili in sacchetti da 500 gr.
Si accettano prenotazioni!!!

Tel: 392.1195508 – 347.2213541

www.oliocannarozzi.com

Come comprare il nostro Olio Extravergine di Oliva Biologico

8 aprile 2010
Olio Extravergine di Oliva Biologico

Olio Extravergine di Oliva Biologico

Per acquistare il nostro Olio Extravergine di Oliva Biologico dovrete rivolgervi direttamente in Azienda (link Contatti).
Siamo aperti tutto l’anno per degustazioni e vendita dei prodotti, si effettuano spedizioni in tutta Italia.

Il nostro prodotto NON lo trovate nei negozi!

Azienda Agricola Cannarozzi
Localita’ Piscina Vecchia, 71010 Carpino (Foggia)
Tel/Fax: (+39) 0884.992294

www.oliocannarozzi.com

Fa’ la cosa giusta!

12 marzo 2010
Fa' la cosa giusta!

Fa' la cosa giusta!

Fa’ la cosa giusta!” è la più grande mostra-mercato sul consumo critico e gli stili di vita sostenibili in Italia; il punto di incontro per tutte le realtà che in Italia promuovono l’economia solidale, il consumo consapevole e la responsabilità sociale d’impresa.

“Fa’ la cosa giusta!” è… il luogo in cui:

• i cittadini interessati al consumo critico trovano progetti innovativi e creativi per un mondo più equo e più pulito;
• le aziende che fanno della sostenibilità ambientale e sociale il loro punto di forza, promuovono beni e servizi di qualità, rispettosi dell’ambiente e dei diritti dell’uomo, incontrando un pubblico numeroso e attento a queste tematiche;
• l’associazionismo , il terzo settore e il volontariato diffondono una cultura di impegno, pace, solidarietà, giustizia e partecipazione;
• le istituzioni e gli enti locali presentano le proprie “buone pratiche” per un cambiamento virtuoso del nostro modo di produrre, consumare, governare e divertirsi.

Fa’ la cosa giusta!
www.falacosagiusta.org

www.oliocannarozzi.com

Frantoi Aperti

9 dicembre 2009

FRANTOI APERTI NELL’AZIENDA AGRICOLA CANNAROZZI A CARPINO

Vasta affluenza all’evento “Frantoi Aperti“, manifestazione indirizzata a promuovere la conoscenza degli oli extravergini di ALTA QUALITA’ ed evitare la dubbia provenienza dell’olio di oliva che arriva sulle tavole degli italiani.
A tal proposito sul mercato oggi sta per arrivare il marchio I.O.O.% (“100% Italian Olive Oil”), l’olio extra vergine di oliva di qualità italiana.

www.oliocannarozzi.com

Sondaggio: il Made in Italy

6 dicembre 2009
Azienda Agricola Cannarozzi

Azienda Agricola Cannarozzi

Il vero Made in Italy: Coldiretti, “per meta’ italiani vale almeno 30% di piu’.

Quasi la metà degli italiani  ritiene che un alimento realizzato con prodotti coltivati (come le olive – l’olio extra vergine) di conseguenza o  allevati interamente in Italia valga almeno il 30 per cento in piu’.
E’ quanto emerge dalla prima indagine sul valore aggiunto del Made in Italy presentata dagli amici della Coldiretti all’incontro su “Il vero Made in Italy fa crescere le imprese e il paese” con la partecipazione del Ministro per le politiche comunitarie e del presidente dell’Antitrust  , in occasione della conversione in legge del cosiddetto “Decreto Ronchi” con la nuova norma su cosa si intende per “prodotto interamente italiano”

Quasi la metà degli italiani ritiene che un alimento realizzato con prodotti coltivati (come le olive, l’olio extravergine) di conseguenza o allevati interamente in Italia valga almeno il 30 percento in piu’.

E’ quanto emerge dalla prima indagine sul valore aggiunto del Made in Italy presentata dagli amici della Coldiretti all’incontro su “Il vero Made in Italy fa crescere le imprese e il Paese” con la partecipazione del Ministro per le politiche comunitarie e del presidente dell’Antitrust, in occasione della conversione in legge del cosiddetto “Decreto Ronchi” con la nuova norma su cosa si intende per “prodotto interamente italiano”.

Azienda Agricola Cannarozzi, 100% Made in Italy!

www.oliocannarozzi.com

Un saggio…

6 dicembre 2009
Non è saggio pagare troppo, ma non è nemmeno saggio pagare poco.
Quando paghi troppo, perdi qualche soldo, ed è tutto, ma quando paghi troppo poco, spesso non ti rimane niente, perchè la cosa che hai comperato non dà il risultato per il quale è stata acquistata.
La norma comune nel campo degli affari esclude del tutto la possibilità di ricevere molto, pagando poco.
E’ semplicemente impossibile.
Se tratti con il più basso offerente, è opportuno aggiungere qualcosa per il rischio che si corre e – se fai questo – troverai che hai già abbastanza per comprare qualcosa di meglio.
John Ruskin

Non è saggio pagare troppo, ma non è nemmeno saggio pagare poco.

Quando paghi troppo, perdi qualche soldo, ed è tutto, ma quando paghi troppo poco, spesso non ti rimane niente, perchè la cosa che hai comperato non dà il risultato per il quale è stata acquistata.

La norma comune nel campo degli affari esclude del tutto la possibilità di ricevere molto, pagando poco.

E’ semplicemente impossibile.

Se tratti con il più basso offerente, è opportuno aggiungere qualcosa per il rischio che si corre e – se fai questo – troverai che hai già abbastanza per comprare qualcosa di meglio.

John Ruskin

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Nuova etichettatura dell’extravergine al via tra pochi giorni

6 dicembre 2009
Dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni la pubblicazione Gazzetta Ufficiale dovrebbe essere questione di giorni se non di ore.      Ecco cosa cambia.,  I nuovi adempimenti per olivicoltori e frantoiani.  Il nuovo decreto infatti fa sparire il codice alfanumerico che doveva essere richiesto dalle aziende che volevano confezionare extra vergine con la designazione d’origine “made in Italy”.In poche parole, via libera al  far west in materia di etichettatura!!!!
www.oliocannarozzi.com info@oliocannarozzi.com
Olio extravergine di oliva del Gargano

Olio extravergine di oliva del Gargano

Dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dovrebbe essere questione di giorni se non di ore.

Ecco cosa cambia. I nuovi adempimenti per olivicoltori e frantoiani. Il nuovo decreto infatti fa sparire il codice alfanumerico che doveva essere richiesto dalle aziende che volevano confezionare extravergine con la designazione d’origine “Made in Italy”. In poche parole, via libera al  far-west in materia di etichettatura!

www.oliocannarozzi.com

info@oliocannarozzi.com

L’olio italiano fuori dalla GDO? La verita’ sta nel mezzo

6 dicembre 2009

Tratto dall’articolo di:

Luigi Caricato (di T N)
13 Giugno 2009 TN 23 Anno 7

Ci scrive Francesco Cannarozzi: per entrare nella Gdo una “tangente” chiamata “scaffale”, ma ho vissuto anche l’esperienza di non poter accedere ai farmer’s market:

Ho letto il suo articolo che parlava dell’olio italiano al di fuori della Gdo (link esterno), be’ devo dire che ho avuto l’impressione (parlo da produttore di olio extra vergine biologico) che la verita’ trà cosa dice Lei e cio’ che afferma Gargano, sia a meta’ strada.

Capisco la Sua preoccupazione di non lasciare largo spazio ad oli extra vergini da 1,99 euro al litro sugli scaffali dei supermercati.

Prendo atto di cio’ che dice Gargano, di dare ampio spazio ai mercatini del contadino “farmer’s market” promosso dalla Coldiretti.

Le volevo mettere a conoscenza che un piccolo produttore quale io sono, per accedere con il mio prodotto su uno scaffale di un qualsiasi supermercato, devo pagare una tangente nascosta sotto il nome di “scaffale” !!!!

Ho vissuto anche l’esperienza di non poter accedere ai farmer’s market perche’ io sono un produttore che viene da circa 700 km di distanza; sono accettati i prodottti a km 0.

Io non posso fare un mercato del contadino nel mio paese, perche’ tutti sono proprietari di piccoli uliveti.

Ora comprende perche’ io dico che la verita’ sta nel mezzo.

I miei clienti sono famiglie, gruppi di acquisti solidali, conoscenti, ecc.

Questo e’ cio’ che ad un piccolo produttore gli resta, le briciole dei Grandi commercianti senza scrupoli che vendono olii di semi miscelati con olio di oliva e delle organizzazioni tipo “coldiretti e cia”.

Io ritengo che sarebbe piu’ appropriato fare una campagna di sensibilizzazione, spiegare che al di sotto di un certo prezzo non si acquista olio extra vergine.

D’altro canto in questo momento ci troviamo in un periodo di crisi, dove il consumatore tende a risparmiare durante la spesa al supermercato ed incappa in prodotto di scarsa qualita’ solo perche’ il prezzo e’ ” conveniente “.

Colgo l’occasione per salutarla

Distini Saluti

Francesco Cannarozzi

Azienda Agricola Cannarozzi
Carpino, Foggia

www.oliocannarozzi.com

La verità ha sede dove ha casa il buon senso. Non è detto che stia sempre nel mezzo. Tutte le piazze sono utili per vendere e nessuna collocazione andrebbe abbandonata.

Ciò ch’è mancato ad oggi, è un’associazionismo che curi gli interessi dei propri associati.

E’ troppo comodo, per certi rappresentanti dell’associazionismo, indicare soluzioni emozionali, buone per placare la rabbia, ma non per risolvere concretamente i problemi.

Ci vorrebbe una classe dirigente nuova. L’associazionismo merita di meglio.

Per la cronaca, sempre sull’argomento ho ricevuto, ma solo per conoscenza, una lettera destinata al presidente di Unaprol Massimo Gargano. Il mittente è il direttore generale di una società di capitale che ha ideato un distributore automatico d’olio.

Non riporto la lettera perché non è stata formulata per essere resa pubblica, ma accolgo volentieri i pareri di chi crede che la Gdo non sia luogo ideale per le produzioni olearie italiane.

“Teatro Naturale” è aperta a tutti i punti di vista, anche perché nasce per essere uno spazio aperto alle riflessioni.

Luigi Caricato (di T N)
13 Giugno 2009 TN 23 Anno 7

www.oliocannarozzi.com