Archivi per la categoria ‘Azienda Cannarozzi’

All’insegna del Buon Gusto

domenica, 13 marzo 2011

L’azienda Agricola Cannarozzi invitata alla puntata di linea Verde andata in onda il 20 marzo 2011. registrazione presso il Trabucco di Monte Pucci a Peschici.

Lo spazio è stato allestito con utensili relativi al passato, come da tradizione:

  • la FORC: serve a raccogliere la paglia dopo aver schiacciato le fave;
  • la PAL : serve a raccogliere le fave;
  • il MEZZETT : serviva a misurare le fave
  • la PIGNAT : serve a cuocere le fave nel caminetto.

 

Abbiamo preparato il nostro prodotto tipico, la FAVA di CARPINO (presidio Slow Food).

- zuppa di fave con origano e cipolle crude;

- zuppa di fave con la zucca ;

- zuppa di favetta con le cicorie.

Giornata memorabile vissuta sul Trabucco di Monte Pucci all’insegna della buona cucina; dedicata alla figura del contadino, ai gusti di una volta ormai scomparsi, alla presenza delle tipiche massaie pugliesi.

La giornata si conclude in bellezza con gli approfondimenti dedicati ai temi dell’accoglienza turistica qui sul GARGANO,  strutture ricettive e costumi. La ricetta per un buon palinsesto di qualità c’è tutto, è stato degno del palato del pubblico e della troupe televisiva.

Venite a trovarci in azienda a Carpino, vi faremo scoprire un ottimo  olio extravergine di qualità superiore.

Assaggi gratuiti tutto l’anno. 

Maria Antonietta e Michele Cannarozzi

www.oliocannarozzi.com

GIORNATA DEDICATA

sabato, 18 dicembre 2010

Spesso ci vengono a trovare classi intere di alunni della scuola primaria: è una esperienza ormai consolidata che permette ai giovani di entrare in contatto con la natura, il mondo degli animali, la vita agreste.

 

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Frantoi Aperti edizione 2010

domenica, 7 novembre 2010

Carpino, 10 novembre 2010 – 30 gennaio 2011   

   

Carpino – Azienda Agricola Cannarozzi –  Come i “6 week end da leccarsi i baffi”,  slogan ufficiale dell’edizione 2010 di Frantoi Aperti, anche la nostra Azienda  presenterà per tutta la durata della raccolta (che avverrà fino a febbraio 2011),  una lunga manifestazione dedicata all’olio e alle sue qualità salutistiche: sarà possibile infatti assaggiare e visitare i luoghi dove la produzione dell’ olio è la regina delle attività del paese.    

  

www.oliocannarozzi.com     
 
 
 

 

TORINO: Salone del Gusto 2010

mercoledì, 3 novembre 2010

Grande partecipazione al Salone del Gusto di Torino dal 21 al 25 Ottobre 2010, anche questa’anno  la  “Fava di Carpino” ha inanellato un grande successo.  Per coloro che voglio assaporare i profumi di una volta – be! – contattateci. Ora disponibile il nuovo Olio Extravergine di Oliva. Spedizioni in tutta Italia.

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2010 OLIVES HARVEST

giovedì, 23 settembre 2010

The olives harvest is nearly ready four the next month!!!!!

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Fave di CARPINO – Raccolta 2010

giovedì, 10 giugno 2010

Stanno arrivando le Fave di Carpino, raccolta anno 2010.
A breve saranno disponibili in sacchetti da 500 gr.
Si accettano prenotazioni!!!

Tel: 392.1195508 – 347.2213541

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Come comprare il nostro Olio Extravergine di Oliva Biologico

giovedì, 8 aprile 2010
Olio Extravergine di Oliva Biologico

Olio Extravergine di Oliva Biologico

Per acquistare il nostro Olio Extravergine di Oliva Biologico dovrete rivolgervi direttamente in Azienda (link Contatti).
Siamo aperti tutto l’anno per degustazioni e vendita dei prodotti, si effettuano spedizioni in tutta Italia.

Il nostro prodotto NON lo trovate nei negozi!

Azienda Agricola Cannarozzi
Localita’ Piscina Vecchia, 71010 Carpino (Foggia)
Tel/Fax: (+39) 0884.992294

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Frantoi Aperti

mercoledì, 9 dicembre 2009

FRANTOI APERTI NELL’AZIENDA AGRICOLA CANNAROZZI A CARPINO Vasta affluenza all’evento “Frantoi Aperti“, manifestazione indirizzata a promuovere la conoscenza degli oli extravergini di ALTA QUALITA’ ed evitare la dubbia provenienza dell’olio di oliva che arriva sulle tavole degli italiani.
A tal proposito sul mercato oggi sta per arrivare il marchio I.O.O.% (“100% Italian Olive Oil”), l’olio extra vergine di oliva di qualità italiana.

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L’olio italiano fuori dalla GDO? La verita’ sta nel mezzo

domenica, 6 dicembre 2009

Tratto dall’articolo di:

Luigi Caricato (di T N)
13 Giugno 2009 TN 23 Anno 7

Ci scrive Francesco Cannarozzi: per entrare nella Gdo una “tangente” chiamata “scaffale”, ma ho vissuto anche l’esperienza di non poter accedere ai farmer’s market:

Ho letto il suo articolo che parlava dell’olio italiano al di fuori della Gdo (link esterno), be’ devo dire che ho avuto l’impressione (parlo da produttore di olio extra vergine biologico) che la verita’ trà cosa dice Lei e cio’ che afferma Gargano, sia a meta’ strada.

Capisco la Sua preoccupazione di non lasciare largo spazio ad oli extra vergini da 1,99 euro al litro sugli scaffali dei supermercati.

Prendo atto di cio’ che dice Gargano, di dare ampio spazio ai mercatini del contadino “farmer’s market” promosso dalla Coldiretti.

Le volevo mettere a conoscenza che un piccolo produttore quale io sono, per accedere con il mio prodotto su uno scaffale di un qualsiasi supermercato, devo pagare una tangente nascosta sotto il nome di “scaffale” !!!!

Ho vissuto anche l’esperienza di non poter accedere ai farmer’s market perche’ io sono un produttore che viene da circa 700 km di distanza; sono accettati i prodottti a km 0.

Io non posso fare un mercato del contadino nel mio paese, perche’ tutti sono proprietari di piccoli uliveti.

Ora comprende perche’ io dico che la verita’ sta nel mezzo.

I miei clienti sono famiglie, gruppi di acquisti solidali, conoscenti, ecc.

Questo e’ cio’ che ad un piccolo produttore gli resta, le briciole dei Grandi commercianti senza scrupoli che vendono olii di semi miscelati con olio di oliva e delle organizzazioni tipo “coldiretti e cia”.

Io ritengo che sarebbe piu’ appropriato fare una campagna di sensibilizzazione, spiegare che al di sotto di un certo prezzo non si acquista olio extra vergine.

D’altro canto in questo momento ci troviamo in un periodo di crisi, dove il consumatore tende a risparmiare durante la spesa al supermercato ed incappa in prodotto di scarsa qualita’ solo perche’ il prezzo e’ ” conveniente “.

Colgo l’occasione per salutarla

Distini Saluti

Francesco Cannarozzi

Azienda Agricola Cannarozzi
Carpino, Foggia

www.oliocannarozzi.com

La verità ha sede dove ha casa il buon senso. Non è detto che stia sempre nel mezzo. Tutte le piazze sono utili per vendere e nessuna collocazione andrebbe abbandonata.

Ciò ch’è mancato ad oggi, è un’associazionismo che curi gli interessi dei propri associati.

E’ troppo comodo, per certi rappresentanti dell’associazionismo, indicare soluzioni emozionali, buone per placare la rabbia, ma non per risolvere concretamente i problemi.

Ci vorrebbe una classe dirigente nuova. L’associazionismo merita di meglio.

Per la cronaca, sempre sull’argomento ho ricevuto, ma solo per conoscenza, una lettera destinata al presidente di Unaprol Massimo Gargano. Il mittente è il direttore generale di una società di capitale che ha ideato un distributore automatico d’olio.

Non riporto la lettera perché non è stata formulata per essere resa pubblica, ma accolgo volentieri i pareri di chi crede che la Gdo non sia luogo ideale per le produzioni olearie italiane.

“Teatro Naturale” è aperta a tutti i punti di vista, anche perché nasce per essere uno spazio aperto alle riflessioni.

Luigi Caricato (di T N)
13 Giugno 2009 TN 23 Anno 7

www.oliocannarozzi.com

La Fava di Carpino, presidio Slow Food

domenica, 6 dicembre 2009
Fava di Carpino
I terreni calcarei e argillosi di Carpino sono perfetti per la coltivazione delle fave. E non a caso proprio qui, da sempre, si coltiva una delle varietà più apprezzate di tutta la Puglia. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini.
La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre. Non si concimano (anzi, la fava è una pianta che arricchisce il terreno di azoto) e non si trattano: le erbette infestanti si tolgono a mano. A giugno, quando le piante sono ingiallite, si falciano a mano e si legano in covoni (i cosiddetti manocchi) che si lasciano seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo. Lo scopo è quello di creare uno strato duro e compatto su cui poter lavorare. Nel mese di luglio, quando i manocchi sono ben secchi, si sistemano sull’arij (dopo aver eliminato la paglia) e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Quindi, con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare anche le particelle più minute, infine, si sollevano con pale di legno e si gettano in aria approfittando della brezza pomeridiana.
Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli – in media mezzo ettaro – e la produzione è quantitativamente modesta.
I produttori del Presidio coltivano anche lupini e olivi, da cui ricavano olio extravergine e olive da mensa.
A tavola
Piccolina e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Si mangia come contorno – condita semplicemente con un filo di extravergine di oliva – oppure come primo piatto: cotta con erbe spontanee, con la zucca oppure con la carne di maiale.
La tradizione abbina questi semplici piatti a un vino rosato; per rimanere sul territorio, si scelga un rosato di Castel del Monte. Il corpo e la spiccata acidità di questo vino contrastano con le note dolci della fava e della zucca, riequilibrando piacevolmente il palato.
Area di produzione
Comune di Carpino (provincia di Foggia)
Socio e Produttore
Azienda Agricola Cannarozzi, tel/fax. 0884 99 22 94  cell 347.2213541— 392.1195508
www.oliocannarozzi.com
Presidio sostenuto da
Parco Nazionale del Gargano

Fava di Carpino

I terreni calcarei e argillosi di Carpino sono perfetti per la coltivazione delle fave. E non a caso proprio qui, da sempre, si coltiva una delle varietà più apprezzate di tutta la Puglia. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini.

Fave di Carpino

Fave di Carpino

La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre. Non si concimano (anzi, la fava è una pianta che arricchisce il terreno di azoto) e non si trattano: le erbette infestanti si tolgono a mano. A giugno, quando le piante sono ingiallite, si falciano a mano e si legano in covoni (i cosiddetti manocchi) che si lasciano seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo. Lo scopo è quello di creare uno strato duro e compatto su cui poter lavorare. Nel mese di luglio, quando i manocchi sono ben secchi, si sistemano sull’arij (dopo aver eliminato la paglia) e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Quindi, con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare anche le particelle più minute, infine, si sollevano con pale di legno e si gettano in aria approfittando della brezza pomeridiana.

Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli – in media mezzo ettaro – e la produzione è quantitativamente modesta.

I produttori del Presidio coltivano anche lupini e olivi, da cui ricavano olio extravergine e olive da mensa.

A tavola

Piccolina e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Si mangia come contorno – condita semplicemente con un filo di extravergine di oliva – oppure come primo piatto: cotta con erbe spontanee, con la zucca oppure con la carne di maiale.

La tradizione abbina questi semplici piatti a un vino rosato; per rimanere sul territorio, si scelga un rosato di Castel del Monte. Il corpo e la spiccata acidità di questo vino contrastano con le note dolci della fava e della zucca, riequilibrando piacevolmente il palato.

Area di produzione

Comune di Carpino (provincia di Foggia)

Socio e Produttore

Azienda Agricola Cannarozzi – Tel e Fax: 0884992294 / Cell: 347.2213541 – 392.1195508

www.oliocannarozzi.com

Presidio sostenuto da

Parco Nazionale del Gargano