Maria Antonietta Di Viesti

Fave di Carpino e Vin Cotto di Fichi

“Ancora oggi si ha difficoltà a comprendere quanto la terra ci dà, ma è lì che abbiamo le radici; dovremmo svilupparci come un albero che non si sviluppa se non affonda le proprie radici nella terra”

A Carpino note d’olio accompagnano il presidio Slow Food delle fave. Negli anni ’50 la piana di Carpino era disseminata di fave autoctone che contrastavano il dominio colturale dell’ulivo. Il tempo ha sostituito la fava: un lavoro manuale e faticoso e un baccello molto vicino alla superficie del terreno rendevano (e rendono tutt’oggi) impossibile la meccanizzazione; tutto ciò ha promosso fatica e abbandono in favore di produzioni d’olio. La ri-comparsa avviene nel 2002 grazie a Maria Antonietta Di Viesti e suo marito che, in contrapposizione con la cultura dell’abbandono, riprendono questa coltivazione tramandata verticalmente ricca non solo di ricordi ma anche di nutrienti.

Tradizionalmente la carne era un assente cronica dai pentoloni delle famiglie meno abbienti così la fava di Carpino -ricca di proteine- sopperiva con pignatte di terracotta vicino i focolari per produrre la democratica “zuppa”: preparata con la friabile buccia (fonte di fibre e ferro, proteine e dopamine) viene disciolta in acqua e olio garganico avvolto dal profumo di origano locale. Difformità dalla canonica fava -oltre all’aspetto gustativo- sono la sua minuta dimensione e una particolare fossetta nella parte inferiore.

L’attenzione di questa azienda agricola familiare si estende e fa rivivere il “vin cotto di fichi”, offrendo così l’opportunità gustativa; a fare la differenza né vino e neanche alcol, ma melassa di fichi rinsecchiti al sole. Il suo storico utilizzo è abbinato a dolci ma oggi trova nuove strade incrociate con formaggi, rispondendo in questo modo a nuove esigenze culinarie. Fonte: https://culturalimentare.beniculturali.it/sources/maria-antonietta-di-viesti

Per contatti diretti: Sig.ra Maria Antonietta 392 1195508

Tecnica di concimazione del terreno di Oliocannarozzi


La coltivazione dei grandi olivi avviene facendo esclusivo uso di concime naturale (“u fumère”), per la cui produzione si utilizza un sistema antico che include anche alcuni strumenti di lavoro Radunate le pecore sull’area interessata, con il cosiddetto “palanchino” si scava un buco nel terreno, che si ammorbidisce versando dell’acqua. Raggiunta la profondità desiderata, si prende un paletto di legno o di ferro, di varie dimensioni a seconda delle esigenze, e lo si fissa nel terreno per mezzo di un martello di legno (“u màzze”). L’operazione si ripete fintanto che sono stati fissati i paletti necessari a circondare interamente l’area occupata dalla pecore. Quindi si procede a collegare i paletti con una corda speciale (“a rète”), in modo da formare un vero e proprio recinto, all’interno del quale le pecore resteranno prigioniere fino a quando non avranno prodotto tutto il letame necessario a “ingrassare” il terreno. Fonte: https://culturalimentare.beniculturali.it/sources/tecnica-di-concimazione-del-terreno

Palo in acciaio per fare foro recinzione
Dimostrazione di foro nel terreno per installare palo recinzione
Dimonstrzione installazione di pali con apposito martello in legno

I Top Chef della Puglia in cucina.

Si, le Fave di CARPINO sono una valida alternative alle Proteine Animali.

 

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I Top Chef Pugliesi oggi si sfidano a colpi di fornelli per la preparazione della “Fava di Carpino” www.oliocannarozzi.com

 

Sfida a colpi di fornelli tra i Top Chef della Puglia tra Domenico Cilenti (Porta di Basso – Peschici) e  Simone Biso (Cucina Meridiana – Carpignano Salentino) . Una Festa dove la Fava di Carpino Presidio Slow Food, fa la regina di casa, si sta svolgendo a Carpino in Agriturismo l’Oasi di Michele Cannarozzi una serata di degustazioni ed eventi che si protrarranno fino a tarda notte. Si mette in evidenza i benefici della cucina vegetariana impiegando la “Fava di Carpino” . Ottima ricetta!!!!!!!

 

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Lo Chef Salentino Simone Biso alle prese con veggie burger di “Fave di Carpino”. www.oliocannarozzi.com

DOMENICA 29 GIUGNO 2014: LA FESTA DELLA PESATURA DELLE FAVE DI CARPINO

 

PESATURA FAVE

MOMENTI DELLA PESATURA DELLE FAVE DI CARPINO

 

Qui tutti i dettagli della festa:  https://www.facebook.com/events/718647114840331

La Festa dedicata ad uno dei prodotti più rinomati della tradizione gastronomica pugliese: la fava di Carpino, prodotto autoctono e presidio Slow Food. Manifestazione legata all’antica tradizione contadina del luogo che prevede ricche degustazioni enogastronomiche e piatti tipici preparati da 3 chef fra i più famosi della Puglia.

 

L’associazione “Fava di Carpino” in collaborazione con l’Associazioni Culturale Carpino Folk Festival e la Proloco organizza “La Festa della Pesatura delle Fave” che si terrà il Domenica 29 Giugno a Carpino, secondo le antiche tradizioni contadine.

Ore 8:00 Raduno e colazione presso l’azienda Agrituristica L’oasi

Ore 9:00 Camminata attraverso la Piana di Carpino

(abbigliamento consigliato: pantaloni leggeri, maglia a maniche corte, scarpe comode, consigliate quelle da trekking, e cappellino)

Ore 10:30 Arrivo nell’arijë inizio della pesatura secondo le antiche tradizioni

Ore 12:30 Aperitivo/Pranzo alla frescura degli ulivi secolari dell’azienda agrituristica L’oasi

Ore 15:00 Siesta

Ore 17:00 Laboratori didattici e formativi sui legumi di Carpino a cura delle aziende agricole: Cannarozzi M., Di Nunzio, Ortore, Cannarozzi F. e Di Mauro D.

Ore 19:00 Cena – Percorso gustativo e sensoriale a cura delle aziende agricole di Carpino con abbinamenti di vini a cura di Daunia Enoica

Az. Agr. Cannarozzi Michele – crostini con fave e cicoria e con passata di cicerchie

Az. Agr. Ortore Mario – zuppa di fave con origano e cipolla

Az. Agr. Di Nunzio Mario – riso con fave

Az. Agr. Cannarozzi Francesco – fave con zucca

Az. Agr. Di Mauro Domenico – pancotto con fave e patate

Ore 20:00 3 Chef X 3 Legumi – Gli chef rivisitano i legumi (fava, ceci e cicerchie) di Carpino con: Peppe Zullo (Villa Jamele – Orsara di Puglia), Domenico Cilenti (Porta di Basso – Peschici), Simone Biso (Cucina Meridiana – Carpignano Salentino)

Ore 21:00 Teatro in Musica con Lo spettacolo: VOLARE – Io, Domenico Modugno “sogno di un ragazzo del Sud” di e con Nazario Vasciarelli

 

La festa è a numero chiuso (massimo 50 iscritti), la partecipazione comporta una sottoscrizione di € 20,00 a persona

Per Informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla Sig,ra Maria Antonietta DI VIESTI  392.1195508

Per le prenotazione POSTEPAY numero della carta: 4023 6006 6049 5963, intestata a Di Viesti Maria Antonietta

Le fave di Carpino sono un Presìdio Slow Food sostenuto dal Parco Nazionale del Gargano.

Qui tutti i dettagli della festa:  https://www.facebook.com/events/718647114840331

Le Fave di Carpino – The Carpino Broad Beans field

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Campo di “Fave di Carpino”
www.oliocannarozzi.com

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Campo di “Fave di Carpino”
www.oliocannarozzi.com

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Campo di “Fave di Carpino”
www.oliocannarozzi.com

  Dopo averle piantate,  le fave di     Carpino crescono e come ogni anno , tra qualche mese saranno pronte per la mietitura.

 After the seeding the Carpino broad beans grove up. In the next months will ready to cut.

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