The Cannarozzi’s Farm represents actually in Italy the Extra Virgin Olive Oil Way.
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EVOO WAY
mercoledì, 14 luglio 2010Fave di CARPINO – Raccolta 2010
giovedì, 10 giugno 2010Stanno arrivando le Fave di Carpino, raccolta anno 2010.
A breve saranno disponibili in sacchetti da 500 gr.
Si accettano prenotazioni!!!
Tel: 392.1195508 – 347.2213541
Fa’ la cosa giusta!
venerdì, 12 marzo 2010“Fa’ la cosa giusta!” è la più grande mostra-mercato sul consumo critico e gli stili di vita sostenibili in Italia; il punto di incontro per tutte le realtà che in Italia promuovono l’economia solidale, il consumo consapevole e la responsabilità sociale d’impresa.
“Fa’ la cosa giusta!” è… il luogo in cui:
• i cittadini interessati al consumo critico trovano progetti innovativi e creativi per un mondo più equo e più pulito;
• le aziende che fanno della sostenibilità ambientale e sociale il loro punto di forza, promuovono beni e servizi di qualità, rispettosi dell’ambiente e dei diritti dell’uomo, incontrando un pubblico numeroso e attento a queste tematiche;
• l’associazionismo , il terzo settore e il volontariato diffondono una cultura di impegno, pace, solidarietà, giustizia e partecipazione;
• le istituzioni e gli enti locali presentano le proprie “buone pratiche” per un cambiamento virtuoso del nostro modo di produrre, consumare, governare e divertirsi.
Fa’ la cosa giusta!
www.falacosagiusta.org
Frantoi Aperti
mercoledì, 9 dicembre 2009FRANTOI APERTI NELL’AZIENDA AGRICOLA CANNAROZZI A CARPINO
Vasta affluenza all’evento “Frantoi Aperti“, manifestazione indirizzata a promuovere la conoscenza degli oli extravergini di ALTA QUALITA’ ed evitare la dubbia provenienza dell’olio di oliva che arriva sulle tavole degli italiani.
A tal proposito sul mercato oggi sta per arrivare il marchio I.O.O.% (“100% Italian Olive Oil”), l’olio extra vergine di oliva di qualità italiana.
Nuova etichettatura dell’extravergine al via tra pochi giorni
domenica, 6 dicembre 2009Dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dovrebbe essere questione di giorni se non di ore.
Ecco cosa cambia. I nuovi adempimenti per olivicoltori e frantoiani. Il nuovo decreto infatti fa sparire il codice alfanumerico che doveva essere richiesto dalle aziende che volevano confezionare extravergine con la designazione d’origine “Made in Italy”. In poche parole, via libera al far-west in materia di etichettatura!
L’olio italiano fuori dalla GDO? La verita’ sta nel mezzo
domenica, 6 dicembre 2009Tratto dall’articolo di:
Luigi Caricato (di T N)
13 Giugno 2009 TN 23 Anno 7
Ci scrive Francesco Cannarozzi: per entrare nella Gdo una “tangente” chiamata “scaffale”, ma ho vissuto anche l’esperienza di non poter accedere ai farmer’s market:
Ho letto il suo articolo che parlava dell’olio italiano al di fuori della Gdo (link esterno), be’ devo dire che ho avuto l’impressione (parlo da produttore di olio extra vergine biologico) che la verita’ trà cosa dice Lei e cio’ che afferma Gargano, sia a meta’ strada.
Capisco la Sua preoccupazione di non lasciare largo spazio ad oli extra vergini da 1,99 euro al litro sugli scaffali dei supermercati.
Prendo atto di cio’ che dice Gargano, di dare ampio spazio ai mercatini del contadino “farmer’s market” promosso dalla Coldiretti.
Le volevo mettere a conoscenza che un piccolo produttore quale io sono, per accedere con il mio prodotto su uno scaffale di un qualsiasi supermercato, devo pagare una tangente nascosta sotto il nome di “scaffale” !!!!
Ho vissuto anche l’esperienza di non poter accedere ai farmer’s market perche’ io sono un produttore che viene da circa 700 km di distanza; sono accettati i prodottti a km 0.
Io non posso fare un mercato del contadino nel mio paese, perche’ tutti sono proprietari di piccoli uliveti.
Ora comprende perche’ io dico che la verita’ sta nel mezzo.
I miei clienti sono famiglie, gruppi di acquisti solidali, conoscenti, ecc.
Questo e’ cio’ che ad un piccolo produttore gli resta, le briciole dei Grandi commercianti senza scrupoli che vendono olii di semi miscelati con olio di oliva e delle organizzazioni tipo “coldiretti e cia”.
Io ritengo che sarebbe piu’ appropriato fare una campagna di sensibilizzazione, spiegare che al di sotto di un certo prezzo non si acquista olio extra vergine.
D’altro canto in questo momento ci troviamo in un periodo di crisi, dove il consumatore tende a risparmiare durante la spesa al supermercato ed incappa in prodotto di scarsa qualita’ solo perche’ il prezzo e’ ” conveniente “.
Colgo l’occasione per salutarla
Distini Saluti
Francesco Cannarozzi
Azienda Agricola Cannarozzi
Carpino, Foggiawww.oliocannarozzi.com
La verità ha sede dove ha casa il buon senso. Non è detto che stia sempre nel mezzo. Tutte le piazze sono utili per vendere e nessuna collocazione andrebbe abbandonata.
Ciò ch’è mancato ad oggi, è un’associazionismo che curi gli interessi dei propri associati.
E’ troppo comodo, per certi rappresentanti dell’associazionismo, indicare soluzioni emozionali, buone per placare la rabbia, ma non per risolvere concretamente i problemi.
Ci vorrebbe una classe dirigente nuova. L’associazionismo merita di meglio.
Per la cronaca, sempre sull’argomento ho ricevuto, ma solo per conoscenza, una lettera destinata al presidente di Unaprol Massimo Gargano. Il mittente è il direttore generale di una società di capitale che ha ideato un distributore automatico d’olio.
Non riporto la lettera perché non è stata formulata per essere resa pubblica, ma accolgo volentieri i pareri di chi crede che la Gdo non sia luogo ideale per le produzioni olearie italiane.
“Teatro Naturale” è aperta a tutti i punti di vista, anche perché nasce per essere uno spazio aperto alle riflessioni.
Luigi Caricato (di T N)
13 Giugno 2009 TN 23 Anno 7

