Archive for the ‘Presidio Slow Food’ Category

Azienda Selezionata Progetto Olio Slow Food

domenica, maggio 14th, 2017

Progetto Olio, uno strumento per raccontare le tematiche legate al mondo dell’olio e per dare il giusto risalto al lavoro che quotidianamente i produttori fanno per salvaguardare lo straordinario patrimonio che è rappresentato dall’olivicoltura italiana.

Slow Food Italia e Slow Food Editore in occasione dell’annata olearia 2016-2017 hanno deciso di dar vita a questa sezione dove sono pubblicati i risultati delle degustazioni con l’elenco dei produttori selezionati e la segnalazione degli oli migliori. Con il simbolo della Chiocciola si evidenziano le aziende che meglio interpretano i valori organolettici, territoriali e ambientali in sintonia con la filosofia di Slow Food.

Fonte Slow Food

La raccolta delle Olive anno 2016-2017

martedì, novembre 15th, 2016

Si illustrano alcune fasi della raccolta delle olive.
Con grande dedizione, qui in  Azienda a Carpino “Città dell’Olio”,  Michele CANNAROZZI produce e confeziona un olio extravergine di Oliva Biologico di qualità superiore.
Possiamo spedire direttamente a casa vostra.

Chiamateci subito al Cell: 392 1195508

Raccolta olive degli ulivi secolari Oliocannarozzi.com

Raccolta olive da ulivi secolari. www.oliocannarozzi.com

Olive appena raccolte. www.oliocannarozzi.com

Olive appena raccolte. www.oliocannarozzi.com

Assalto alle Fave di Carpino, già finito l’intero raccolto.

domenica, novembre 30th, 2014

 

Presidente Associazione Produttori  Fave di Carino

Presidente Associazione Produttori “Fave di Carpino”,       Maria Antonietta di Viesti   www.oliocannarozzi.com

E’ bastata la notizia che le fave di Carpino fossero in orbita con la prima astronauta italiana Samantha Cristoforetti ed è partito l’assalto. «Ci sono arrivate richieste da tutt’Italia – dice Maria Antonietta Di Viesti, presidente dell’associazione “Fava di Carpino” – il successo è tale che pensiamo a una grande festa della zuppa, da fare qui nel periodo natalizio, con i produttori degli altri legumi portati nella missione spaziale Futura». Anzitutto il cece nero della Murgia barese, l’altro “pugliese” prescelto. Il risultato di tanto interesse è che l’intero raccolto di fave di quest’anno, circa 30 quintali divisi fra cinque produttori garganici (la fava di Carpino è davvero un prodotto di nicchia) è andato esaurito. Non è stato così in passato, perchè la coltivazione della fava, che non a caso è presidio Slow Food, costa davvero fatica.

«Dobbiamo seguire il disciplinare – spiega Maria Antonietta – c’è una procedura precisa, non si improvvisa nulla». Si parte dal seme, che deve essere acquistato da uno dei produttori storici. Dopo l’aratura (l’unica fase eseguita con un mezzo meccanico), c’è la semina. La mietitura è all’inizio dell’estate e deve essere fatta manualmente: «Il baccello – spiega Maria Antonietta – è molto vicino alla radice, nulla come le mani può recuperare il frutto». Poi arriva la fase della pesatura, che l’associazione dei produttori ha trasformato da alcuni anni in un rito, una vera grande festa sull’aia, ma prima «la fava va lasciata sui covoni a seccare – il racconto di Maria Antonietta – poi va schiacciata, quindi liberata dalla paglia e questa operazione viene completata con la pesatura, gettando in aria le fave per togliere gli ultimi frammenti di paglia. E’ necessario farlo con il vento del primo pomeriggio». Tanto lavoro e tanta dedizione dovrebbero spuntare un prezzo altisonante e invece la fava di Carpino viene venduta a non più di 6 euro al chilo. Anche diventare produttori non è semplice: basti pensare che per essere ammessi nelle ristretta cerchia dell’associazione, bisogna seminare la fava a vuoto per tre anni.

«Fino allo scorso anno – dice Maria Antonietta Di Viesti – eravamo in tre, quest’anno si sono aggiunti altri due produttori. Certo la missione spaziale ha sollecitato l’interesse di molti giovani, che propongono tante idee».

Ora si pensa al prossimo anno, perchè questa notorietà… galattica del legume garganico è un tesoretto da gestire al meglio. Se la Argotec (l’azienda torinese che con lo chef Stefano Polato ha preparato il bonus food di Samantha Cristoforetti) sta vendendo on line le zuppe dell’astronauta, a Carpino sono più che intenzionati ad incrementare la semina. Intanto, i fortunati che hanno ancora qualche etto di fave, le gustano nella ricetta classica: in pignata per ore accanto al fuoco del caminetto, con acqua e sale, cipolla rossa, origano selvaggio e un filo d’olio crudo.

 

                               di ANNA LANGONE

www.lagazzettadelmezzogiorno.it

www.oliocannarozzi.com

Per info Sig.ra Maria Antonietta  Cell:  392 11 95 508 

I Top Chef della Puglia in cucina.

domenica, giugno 29th, 2014

Si, le Fave di CARPINO sono una valida alternative alle Proteine Animali.

 

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I Top Chef Pugliesi oggi si sfidano a colpi di fornelli per la preparazione della “Fava di Carpino” www.oliocannarozzi.com

 

Sfida a colpi di fornelli tra i Top Chef della Puglia tra Domenico Cilenti (Porta di Basso – Peschici) e  Simone Biso (Cucina Meridiana – Carpignano Salentino) . Una Festa dove la Fava di Carpino Presidio Slow Food, fa la regina di casa, si sta svolgendo a Carpino in Agriturismo l’Oasi di Michele Cannarozzi una serata di degustazioni ed eventi che si protrarranno fino a tarda notte. Si mette in evidenza i benefici della cucina vegetariana impiegando la “Fava di Carpino” . Ottima ricetta!!!!!!!

 

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Lo Chef Salentino Simone Biso alle prese con veggie burger di “Fave di Carpino”. www.oliocannarozzi.com

Le Fave di Carpino – The Carpino Broad Beans field

domenica, marzo 23rd, 2014
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Campo di “Fave di Carpino”
www.oliocannarozzi.com

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Campo di “Fave di Carpino”
www.oliocannarozzi.com

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Campo di “Fave di Carpino”
www.oliocannarozzi.com

  Dopo averle piantate,  le fave di     Carpino crescono e come ogni anno , tra qualche mese saranno pronte per la mietitura.

 After the seeding the Carpino broad beans grove up. In the next months will ready to cut.

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In Piazza del Popolo, degustazione “Fave di Carpino”

domenica, novembre 17th, 2013

In Piazza a Carpino  durante la Sagra delle “Fave di Carpino”. La manifestazione ha avuto un gran successo come tutti gli anni ad Agosto. In Azienda sono sempre disponibile  la vendita di fave in sacchetti da 500 grammi;  ricordo inoltre della disponibilità di Olio Extravergine di Oliva Biologico in varie confezioni. Si effettuano spedizioni su tutto il territorio Italiano.

Last August in Carpino down Town, taste of broad beans “Fave di Carpino”.  The event is been a great success as every year in August. At the Farm, are always available on sale the broad beans in bag of 500 grams;  I like remember to You, there is availability of Organic Extra Virgin Olive Oil in different packages. We deliver on all the Italian territory.

Cartellone roll up Fave di Carpino

Degustazione “Fave di Carpino” oliocannarozzi.com

Pentola in coccio di Fave di Carpino

Degustazione “Fave di Carpino” oliocannarozzi.com

Piatto di Fave di Carpino

Degustazione “Fave di Carpino” oliocannarozzi.com

 

Eventi in PIAZZA del POPOLO CARPINO.

In questo periodo, nella prima decade del mese di Agosto, si svolge in piazza il CARPINO FOLK FESTIVAL, evento correlato da tanti altri, tra cui la Sagra delle  “FAVE di CARPINO”. Qui sotto, il link di una serata, si esibisce  il Cantore di Carpino più famoso;  il Maestro Antonio PICCININNO.

 

BROAD BEANS Seeding

sabato, dicembre 4th, 2010
FAVE PER LA SEMINA

Fave messe a dimora prima di essere coperte con la terra. www.oliocannarozzi.com

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Semina delle fave, metodo manuale. www.oliocannarozzi.com

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Metodo di preparazione del terreno. www.oliocannarozzi.com

E’ iniziata la semina delle “Fave di Carpino”,  ottima la giornata da dedicare al Nostro legume. Per chi lo conosce  e lo apprezza sa che questo era la bistecca dei poveri. La Fava preferisce terreni leggermente argillosi  con  ph  alcalino, non  ha difficoltà in altri luoghi con il ph differente. E’ la prima Leguminosa da porre a dimora, non soffre particolarmente del freddo, fattore inevitabile in questi mesi invernali, riesce a resistere fino a ( -5 Gradi Celsius ) La distanza tra i solchi cui è stata seminata va dai 30 a 40 cm, e’ la distanza ideale per dar luce alla pianta in fase di crescita. La profondità varia dai 10 ai 15 cm. Qui a Carpino nel paese dell’olio extravergine di oliva ( Città dell’Olio) abbiamo questa passione per la “Fava” che ci ha portato al riconoscimento del Presidio Slow Food. La “Fava di Carpino” viene fatta seccare in covoni sotto al sole in estate, poi mangiata cotta. Ottima per chi segue una Dieta Vegetariana.

www.oliocannarozzi.com