Posts Tagged ‘Azienda Cannarozzi’

Azienda Selezionata Progetto Olio Slow Food

domenica, maggio 14th, 2017

Progetto Olio, uno strumento per raccontare le tematiche legate al mondo dell’olio e per dare il giusto risalto al lavoro che quotidianamente i produttori fanno per salvaguardare lo straordinario patrimonio che è rappresentato dall’olivicoltura italiana.

Slow Food Italia e Slow Food Editore in occasione dell’annata olearia 2016-2017 hanno deciso di dar vita a questa sezione dove sono pubblicati i risultati delle degustazioni con l’elenco dei produttori selezionati e la segnalazione degli oli migliori. Con il simbolo della Chiocciola si evidenziano le aziende che meglio interpretano i valori organolettici, territoriali e ambientali in sintonia con la filosofia di Slow Food.

Fonte Slow Food

Fave di CARPINO – Raccolta 2010

giovedì, giugno 10th, 2010

Stanno arrivando le Fave di Carpino, raccolta anno 2010.
A breve saranno disponibili in sacchetti da 500 gr.
Si accettano prenotazioni!!!

Tel: 392.1195508 – 347.2213541

www.oliocannarozzi.com

Sondaggio: il Made in Italy

domenica, dicembre 6th, 2009
Azienda Agricola Cannarozzi

Azienda Agricola Cannarozzi. www.oliocananrozzi.com

Il vero Made in Italy: Coldiretti, “per meta’ italiani vale almeno 30% di piu’.

 

Quasi la metà degli italiani  ritiene che un alimento realizzato con prodotti coltivati (come le olive – l’olio extra vergine) di conseguenza o  allevati interamente in Italia valga almeno il 30 per cento in piu’.
E’ quanto emerge dalla prima indagine sul valore aggiunto del Made in Italy presentata dagli amici della Coldiretti all’incontro su “Il vero Made in Italy fa crescere le imprese e il paese” con la partecipazione del Ministro per le politiche comunitarie e del presidente dell’Antitrust  , in occasione della conversione in legge del cosiddetto “Decreto Ronchi” con la nuova norma su cosa si intende per “prodotto interamente italiano”

Quasi la metà degli italiani ritiene che un alimento realizzato con prodotti coltivati (come le olive, l’olio extravergine) di conseguenza o allevati interamente in Italia valga almeno il 30 percento in piu’.

E’ quanto emerge dalla prima indagine sul valore aggiunto del Made in Italy presentata dagli amici della Coldiretti all’incontro su “Il vero Made in Italy fa crescere le imprese e il Paese” con la partecipazione del Ministro per le politiche comunitarie e del presidente dell’Antitrust, in occasione della conversione in legge del cosiddetto “Decreto Ronchi” con la nuova norma su cosa si intende per “prodotto interamente italiano”.

Azienda Agricola Cannarozzi, 100% Made in Italy!

www.oliocannarozzi.com

L’olio italiano fuori dalla GDO? La verita’ sta nel mezzo

domenica, dicembre 6th, 2009

Tratto dall’articolo di:

Luigi Caricato (di T N)
13 Giugno 2009 TN 23 Anno 7

Ci scrive Francesco Cannarozzi: per entrare nella Gdo una “tangente” chiamata “scaffale”, ma ho vissuto anche l’esperienza di non poter accedere ai farmer’s market:

Ho letto il suo articolo che parlava dell’olio italiano al di fuori della Gdo (link esterno), be’ devo dire che ho avuto l’impressione (parlo da produttore di olio extra vergine biologico) che la verita’ trà cosa dice Lei e cio’ che afferma Gargano, sia a meta’ strada.

Capisco la Sua preoccupazione di non lasciare largo spazio ad oli extra vergini da 1,99 euro al litro sugli scaffali dei supermercati.

Prendo atto di cio’ che dice Gargano, di dare ampio spazio ai mercatini del contadino “farmer’s market” promosso dalla Coldiretti.

Le volevo mettere a conoscenza che un piccolo produttore quale io sono, per accedere con il mio prodotto su uno scaffale di un qualsiasi supermercato, devo pagare una tangente nascosta sotto il nome di “scaffale” !!!!

Ho vissuto anche l’esperienza di non poter accedere ai farmer’s market perche’ io sono un produttore che viene da circa 700 km di distanza; sono accettati i prodottti a km 0.

Io non posso fare un mercato del contadino nel mio paese, perche’ tutti sono proprietari di piccoli uliveti.

Ora comprende perche’ io dico che la verita’ sta nel mezzo.

I miei clienti sono famiglie, gruppi di acquisti solidali, conoscenti, ecc.

Questo e’ cio’ che ad un piccolo produttore gli resta, le briciole dei Grandi commercianti senza scrupoli che vendono olii di semi miscelati con olio di oliva e delle organizzazioni tipo “coldiretti e cia”.

Io ritengo che sarebbe piu’ appropriato fare una campagna di sensibilizzazione, spiegare che al di sotto di un certo prezzo non si acquista olio extra vergine.

D’altro canto in questo momento ci troviamo in un periodo di crisi, dove il consumatore tende a risparmiare durante la spesa al supermercato ed incappa in prodotto di scarsa qualita’ solo perche’ il prezzo e’ ” conveniente “.

Colgo l’occasione per salutarla

Distini Saluti

Francesco Cannarozzi

Azienda Agricola Cannarozzi
Carpino, Foggia

www.oliocannarozzi.com

La verità ha sede dove ha casa il buon senso. Non è detto che stia sempre nel mezzo. Tutte le piazze sono utili per vendere e nessuna collocazione andrebbe abbandonata.

Ciò ch’è mancato ad oggi, è un’associazionismo che curi gli interessi dei propri associati.

E’ troppo comodo, per certi rappresentanti dell’associazionismo, indicare soluzioni emozionali, buone per placare la rabbia, ma non per risolvere concretamente i problemi.

Ci vorrebbe una classe dirigente nuova. L’associazionismo merita di meglio.

Per la cronaca, sempre sull’argomento ho ricevuto, ma solo per conoscenza, una lettera destinata al presidente di Unaprol Massimo Gargano. Il mittente è il direttore generale di una società di capitale che ha ideato un distributore automatico d’olio.

Non riporto la lettera perché non è stata formulata per essere resa pubblica, ma accolgo volentieri i pareri di chi crede che la Gdo non sia luogo ideale per le produzioni olearie italiane.

“Teatro Naturale” è aperta a tutti i punti di vista, anche perché nasce per essere uno spazio aperto alle riflessioni.

Luigi Caricato (di T N)
13 Giugno 2009 TN 23 Anno 7

www.oliocannarozzi.com

La Fava di Carpino, presidio Slow Food

domenica, dicembre 6th, 2009
Fava di Carpino
I terreni calcarei e argillosi di Carpino sono perfetti per la coltivazione delle fave. E non a caso proprio qui, da sempre, si coltiva una delle varietà più apprezzate di tutta la Puglia. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini.
La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre. Non si concimano (anzi, la fava è una pianta che arricchisce il terreno di azoto) e non si trattano: le erbette infestanti si tolgono a mano. A giugno, quando le piante sono ingiallite, si falciano a mano e si legano in covoni (i cosiddetti manocchi) che si lasciano seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo. Lo scopo è quello di creare uno strato duro e compatto su cui poter lavorare. Nel mese di luglio, quando i manocchi sono ben secchi, si sistemano sull’arij (dopo aver eliminato la paglia) e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Quindi, con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare anche le particelle più minute, infine, si sollevano con pale di legno e si gettano in aria approfittando della brezza pomeridiana.
Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli – in media mezzo ettaro – e la produzione è quantitativamente modesta.
I produttori del Presidio coltivano anche lupini e olivi, da cui ricavano olio extravergine e olive da mensa.
A tavola
Piccolina e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Si mangia come contorno – condita semplicemente con un filo di extravergine di oliva – oppure come primo piatto: cotta con erbe spontanee, con la zucca oppure con la carne di maiale.
La tradizione abbina questi semplici piatti a un vino rosato; per rimanere sul territorio, si scelga un rosato di Castel del Monte. Il corpo e la spiccata acidità di questo vino contrastano con le note dolci della fava e della zucca, riequilibrando piacevolmente il palato.
Area di produzione
Comune di Carpino (provincia di Foggia)
Socio e Produttore
Azienda Agricola Cannarozzi, tel/fax. 0884 99 22 94  cell 347.2213541— 392.1195508
www.oliocannarozzi.com
Presidio sostenuto da
Parco Nazionale del Gargano

Fava di Carpino

I terreni calcarei e argillosi di Carpino sono perfetti per la coltivazione delle fave. E non a caso proprio qui, da sempre, si coltiva una delle varietà più apprezzate di tutta la Puglia. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini.

Fave di Carpino

Fave di Carpino. www.oliocannarozzi.com

La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre. Non si concimano (anzi, la fava è una pianta che arricchisce il terreno di azoto) e non si trattano: le erbette infestanti si tolgono a mano. A giugno, quando le piante sono ingiallite, si falciano a mano e si legano in covoni (i cosiddetti manocchi) che si lasciano seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo. Lo scopo è quello di creare uno strato duro e compatto su cui poter lavorare. Nel mese di luglio, quando i manocchi sono ben secchi, si sistemano sull’arij (dopo aver eliminato la paglia) e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Quindi, con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare anche le particelle più minute, infine, si sollevano con pale di legno e si gettano in aria approfittando della brezza pomeridiana.

Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli – in media mezzo ettaro – e la produzione è quantitativamente modesta.

I produttori del Presidio coltivano anche lupini e olivi, da cui ricavano olio extravergine e olive da mensa.

A tavola

Piccolina e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Si mangia come contorno – condita semplicemente con un filo di extravergine di oliva – oppure come primo piatto: cotta con erbe spontanee, con la zucca oppure con la carne di maiale.

La tradizione abbina questi semplici piatti a un vino rosato; per rimanere sul territorio, si scelga un rosato di Castel del Monte. Il corpo e la spiccata acidità di questo vino contrastano con le note dolci della fava e della zucca, riequilibrando piacevolmente il palato.

Area di produzione

Comune di Carpino (provincia di Foggia)

Socio e Produttore

Azienda Agricola Cannarozzi – Tel e Fax: 0884992294 / Cell: 347.2213541 – 392.1195508

www.oliocannarozzi.com

Presidio sostenuto da

Parco Nazionale del Gargano

Ricetta tradizionale: le Fave di Carpino

domenica, dicembre 6th, 2009
Lasciare le Fave in ammollo per 12 ore .Togliere il nasello, mettere in una pentola di terracotta e coprire di acqua. Quando il bollore salare a piacere. Ultimare la cottura a fuoco lento. Condire con cipolla cruda, origano ed olio extra vergine di oliva. Per una cottura rapida si puo’ ridurre il tempo di ammollo ed effettuare la cottura in pentola a vapore.
Nota: Calcolare 100 grammi a testa.
www.oliocannarozzi.com
info@oliocannarozzi.com
Fave di Carpino

Fave di Carpino. www.oliocannarozzi.com

Lasciare le Fave in ammollo per 12 ore.
Togliere il nasello, mettere in una pentola di terracotta e coprire di acqua.
Quando a bollore, salare a piacere.
Ultimare la cottura a fuoco lento.
Condire con cipolla cruda, origano ed olio extravergine di oliva.
Per una cottura rapida si puo’ ridurre il tempo di ammollo ed effettuare la cottura in pentola a vapore.
Nota: Calcolare 100 grammi a testa.

Buon appetito!

www.oliocannarozzi.com

L’Azienda Agricola Cannarozzi

domenica, dicembre 6th, 2009
L’azienda agricola Cannarozzi è situata nel cuore del Parco Nazionale del Gargano a pochi chilometri da mare, lago e Foresta Umbra:
Produce un Olio Extravergine di categoria superiore, ottenuto da olive sane, colte al giusto punto di maturazione e spremute entro 24 ore dalla raccolta in modo da conservare il più possibile la salubrità del frutto.
Solo a questo modo riesce a realizzare un eccellente Extravergine di colore giallo dorato con riflessi verdi, dal delicato profumo e dal sapore dolce, che, non essendo miscelato con altri oli e non contenendo additivi chimici, mantiene intatti i suoi valori nutrizionali e la sua assoluta genuinità.
Qualità Organolettiche – l’Extravergine esprime profumi delicatamente fruttati, molto piacevoli e complessi; si colgono: il carciofo, la foglia di pomodoro, l’oliva fresca.Il gusto regala un equilibrato assetto dei componenti.
L’azienda produce anche Olio Extravergine Aromatizzato al: Limone, Peperoncino, Rosmarino, Origano, Aglio, Salvia.
Inoltre legumi secchi, quali: Ceci, Cicerchie, Fagioli, Lenticchie e la rinomata FAVA DI CARPINO (presidio Slow Food).
L’azienda è aperta tutto l’anno per degustazioni e vendita dei prodotti.
Effettua consegne in tutta Italia.
www.oliocannarozzi.com
Azienda Agricola Cannarozzi

Azienda Agricola Cannarozzi

L’Azienda Agricola Cannarozzi è situata nel cuore del Parco Nazionale del Gargano a pochi chilometri da mare, lago e Foresta Umbra

Produce un Olio Extravergine di categoria superiore, ottenuto da olive sane, colte al giusto punto di maturazione e spremute entro 24 ore dalla raccolta in modo da conservare il più possibile la salubrità del frutto.

Solo in questo modo riesce a realizzare un eccellente Extravergine di colore giallo dorato con riflessi verdi, dal delicato profumo e dal sapore dolce, che, non essendo miscelato con altri oli e non contenendo additivi chimici, mantiene intatti i suoi valori nutrizionali e la sua assoluta genuinità.

Qualità Organolettiche – l’Extravergine esprime profumi delicatamente fruttati, molto piacevoli e complessi; si colgono: il carciofo, la foglia di pomodoro, l’oliva fresca. Il gusto regala un equilibrato assetto dei componenti.

L’azienda produce anche Olio Extravergine aromatizzato al: Limone, Peperoncino, Rosmarino, Origano, Aglio, Salvia.

Inoltre legumi secchi, quali: Ceci, Cicerchie, Fagioli, Lenticchie e la rinomata Fava di Carpino (presidio Slow Food).

L’azienda è aperta tutto l’anno per degustazioni e vendita dei prodotti.
Effettua consegne in tutta Italia.

www.oliocannarozzi.com