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	<title>Azienda Agricola Cannarozzi &#187; Azienda Cannarozzi</title>
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	<description>Produzione e vendita olio extravergine di oliva del Gargano, fave di Carpino e prodotti tipici pugliesi</description>
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		<title>Fave di CARPINO &#8211; Raccolta 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 20:31:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stanno arrivando le Fave di Carpino, raccolta anno 2010. A breve saranno disponibili in sacchetti da 500 gr. Si accettano prenotazioni!!! Tel: 392.1195508 &#8211; 347.2213541 www.oliocannarozzi.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno arrivando le <strong>Fave di Carpino, raccolta anno 2010</strong>.<br />
A breve saranno disponibili in sacchetti da 500 gr.<br />
Si accettano prenotazioni!!!</p>
<p>Tel: 392.1195508 &#8211; 347.2213541</p>
<p><a href="http://www.oliocannarozzi.com">www.oliocannarozzi.com</a></p>
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		<title>L&#8217;olio italiano fuori dalla GDO? La verita&#8217; sta nel mezzo</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 16:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tratto dall&#8217;articolo di: Luigi Caricato (di T N) 13 Giugno 2009 TN 23 Anno 7 Ci scrive Francesco Cannarozzi: per entrare nella Gdo una “tangente” chiamata “scaffale”, ma ho vissuto anche l’esperienza di non poter accedere ai farmer’s market: Ho letto il suo articolo che parlava dell’olio italiano al di fuori della Gdo (link esterno), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tratto dall&#8217;articolo di:</strong></p>
<p><strong>Luigi Caricato (di T N)<br />
13 Giugno 2009 TN 23 Anno 7</strong></p>
<p><em>Ci scrive Francesco Cannarozzi: per entrare nella Gdo una “tangente” chiamata “scaffale”, ma ho vissuto anche l’esperienza di non poter accedere ai farmer’s market:</em></p>
<blockquote><p><em>Ho letto il suo articolo che parlava dell’olio italiano al di fuori della Gdo (<a title="Link esterno" href="http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&amp;site=oliocannarozzi.wordpress.com&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.teatronaturale.it%2Farticolo%2F6967.html" target="_blank">link esterno</a>), be’ devo dire che ho avuto l’impressione (parlo da produttore di olio extra vergine biologico) che la verita’ trà cosa dice Lei e cio’ che afferma Gargano, sia a meta’ strada.</em></p>
<p><em>Capisco la Sua preoccupazione di non lasciare largo spazio ad oli extra vergini da 1,99 euro al litro sugli scaffali dei supermercati.</em></p>
<p><em>Prendo atto di cio’ che dice Gargano, di dare ampio spazio ai mercatini del contadino “farmer’s market” promosso dalla Coldiretti.</em></p>
<p><em>Le volevo mettere a conoscenza che un piccolo produttore quale io sono, per accedere con il mio prodotto su uno scaffale di un qualsiasi supermercato, devo pagare una tangente nascosta sotto il nome di “scaffale” !!!!</em></p>
<p><em>Ho vissuto anche l’esperienza di non poter accedere ai farmer’s market perche’ io sono un produttore che viene da circa 700 km di distanza; sono accettati i prodottti a km 0.</em></p>
<p><em>Io non posso fare un mercato del contadino nel mio paese, perche’ tutti sono proprietari di piccoli uliveti.</em></p>
<p><em>Ora comprende perche’ io dico che la verita’ sta nel mezzo.</em></p>
<p><em>I miei clienti sono famiglie, gruppi di acquisti solidali, conoscenti, ecc.</em></p>
<p><em>Questo e’ cio’ che ad un piccolo produttore gli resta, le briciole dei Grandi commercianti senza scrupoli che vendono olii di semi miscelati con olio di oliva e delle organizzazioni tipo “coldiretti e cia”.</em></p>
<p><em>Io ritengo che sarebbe piu’ appropriato fare una campagna di sensibilizzazione, spiegare che al di sotto di un certo prezzo non si acquista olio extra vergine.</em></p>
<p><em>D’altro canto in questo momento ci troviamo in un periodo di crisi, dove il consumatore tende a risparmiare durante la spesa al supermercato ed incappa in prodotto di scarsa qualita’ solo perche’ il prezzo e’ ” conveniente “.</em></p>
<p><em>Colgo l’occasione per salutarla</em></p>
<p><em>Distini Saluti</em></p>
<p><em>Francesco Cannarozzi</em></p>
<p><em>Azienda Agricola Cannarozzi<br />
Carpino, Foggia</em></p>
<p><em>www.oliocannarozzi.com</em></p></blockquote>
<p><em>La verità ha sede dove ha casa il buon senso. Non è detto che stia sempre nel mezzo. Tutte le piazze sono utili per vendere e nessuna collocazione andrebbe abbandonata.</em></p>
<p><em>Ciò ch’è mancato ad oggi, è un’associazionismo che curi gli interessi dei propri associati.</em></p>
<p><em>E’ troppo comodo, per certi rappresentanti dell’associazionismo, indicare soluzioni emozionali, buone per placare la rabbia, ma non per risolvere concretamente i problemi.</em></p>
<p><em>Ci vorrebbe una classe dirigente nuova. L’associazionismo merita di meglio.</em></p>
<p><em>Per la cronaca, sempre sull’argomento ho ricevuto, ma solo per conoscenza, una lettera destinata al presidente di Unaprol Massimo Gargano. Il mittente è il direttore generale di una società di capitale che ha ideato un distributore automatico d’olio.</em></p>
<p><em>Non riporto la lettera perché non è stata formulata per essere resa pubblica, ma accolgo volentieri i pareri di chi crede che la Gdo non sia luogo ideale per le produzioni olearie italiane.</em></p>
<p><em>“Teatro Naturale” è aperta a tutti i punti di vista, anche perché nasce per essere uno spazio aperto alle riflessioni.</em></p>
<p><strong>Luigi Caricato (di T N)<br />
13 Giugno 2009 TN 23 Anno 7</strong></p>
<p><a title="Azienda Agricola Cannarozzi" href="http://www.oliocannarozzi.com">www.oliocannarozzi.com</a></p>
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		<title>La Fava di Carpino, presidio Slow Food</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 17:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fava di Carpino I terreni calcarei e argillosi di Carpino sono perfetti per la coltivazione delle fave. E non a caso proprio qui, da sempre, si coltiva una delle varietà più apprezzate di tutta la Puglia. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini. La semina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Fava di Carpino</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">I terreni calcarei e argillosi di Carpino sono perfetti per la coltivazione delle fave. E non a caso proprio qui, da sempre, si coltiva una delle varietà più apprezzate di tutta la Puglia. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre. Non si concimano (anzi, la fava è una pianta che arricchisce il terreno di azoto) e non si trattano: le erbette infestanti si tolgono a mano. A giugno, quando le piante sono ingiallite, si falciano a mano e si legano in covoni (i cosiddetti manocchi) che si lasciano seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo. Lo scopo è quello di creare uno strato duro e compatto su cui poter lavorare. Nel mese di luglio, quando i manocchi sono ben secchi, si sistemano sull’arij (dopo aver eliminato la paglia) e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Quindi, con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare anche le particelle più minute, infine, si sollevano con pale di legno e si gettano in aria approfittando della brezza pomeridiana.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli – in media mezzo ettaro – e la produzione è quantitativamente modesta.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">I produttori del Presidio coltivano anche lupini e olivi, da cui ricavano olio extravergine e olive da mensa.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">A tavola</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Piccolina e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Si mangia come contorno – condita semplicemente con un filo di extravergine di oliva – oppure come primo piatto: cotta con erbe spontanee, con la zucca oppure con la carne di maiale.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">La tradizione abbina questi semplici piatti a un vino rosato; per rimanere sul territorio, si scelga un rosato di Castel del Monte. Il corpo e la spiccata acidità di questo vino contrastano con le note dolci della fava e della zucca, riequilibrando piacevolmente il palato.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Area di produzione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Comune di Carpino (provincia di Foggia)</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Socio e Produttore</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Azienda Agricola Cannarozzi, tel/fax. 0884 99 22 94  cell 347.2213541— 392.1195508</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">www.oliocannarozzi.com</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Presidio sostenuto da</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Parco Nazionale del Gargano</div>
<p><strong>Fava di Carpino</strong></p>
<p>I terreni calcarei e argillosi di Carpino sono perfetti per la coltivazione delle fave. E non a caso proprio qui, da sempre, si coltiva una delle varietà più apprezzate di tutta la Puglia. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini.</p>
<div id="attachment_12" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.oliocannarozzi.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/fave_di_carpino.jpeg"><img class="size-thumbnail wp-image-12 " style="margin: 5px;" title="Fave di Carpino" src="http://www.oliocannarozzi.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/fave_di_carpino-150x150.jpg" alt="Fave di Carpino" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Fave di Carpino</p></div>
<p>La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre. Non si concimano (anzi, la fava è una pianta che arricchisce il terreno di azoto) e non si trattano: le erbette infestanti si tolgono a mano. A giugno, quando le piante sono ingiallite, si falciano a mano e si legano in covoni (i cosiddetti manocchi) che si lasciano seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo. Lo scopo è quello di creare uno strato duro e compatto su cui poter lavorare. Nel mese di luglio, quando i manocchi sono ben secchi, si sistemano sull’arij (dopo aver eliminato la paglia) e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Quindi, con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare anche le particelle più minute, infine, si sollevano con pale di legno e si gettano in aria approfittando della brezza pomeridiana.</p>
<p>Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli – in media mezzo ettaro – e la produzione è quantitativamente modesta.</p>
<p>I produttori del Presidio coltivano anche lupini e olivi, da cui ricavano olio extravergine e olive da mensa.</p>
<p><strong>A tavola</strong></p>
<p>Piccolina e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Si mangia come contorno – condita semplicemente con un filo di extravergine di oliva – oppure come primo piatto: cotta con erbe spontanee, con la zucca oppure con la carne di maiale.</p>
<p>La tradizione abbina questi semplici piatti a un vino rosato; per rimanere sul territorio, si scelga un rosato di Castel del Monte. Il corpo e la spiccata acidità di questo vino contrastano con le note dolci della fava e della zucca, riequilibrando piacevolmente il palato.</p>
<p><strong>Area di produzione</strong></p>
<p>Comune di Carpino (provincia di Foggia)</p>
<p><strong>Socio e Produttore</strong></p>
<p>Azienda Agricola Cannarozzi &#8211; Tel e Fax: 0884992294 / Cell: 347.2213541 &#8211; 392.1195508</p>
<p><a title="Azienda Agricola Cannarozzi" href="http://www.oliocannarozzi.com">www.oliocannarozzi.com</a></p>
<p><strong>Presidio sostenuto da</strong></p>
<p>Parco Nazionale del Gargano</p>
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		<title>Ricetta tradizionale: le Fave di Carpino</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 17:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lasciare le Fave in ammollo per 12 ore .Togliere il nasello, mettere in una pentola di terracotta e coprire di acqua. Quando il bollore salare a piacere. Ultimare la cottura a fuoco lento. Condire con cipolla cruda, origano ed olio extra vergine di oliva. Per una cottura rapida si puo’ ridurre il tempo di ammollo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Lasciare le Fave in ammollo per 12 ore .Togliere il nasello, mettere in una pentola di terracotta e coprire di acqua. Quando il bollore salare a piacere. Ultimare la cottura a fuoco lento. Condire con cipolla cruda, origano ed olio extra vergine di oliva. Per una cottura rapida si puo’ ridurre il tempo di ammollo ed effettuare la cottura in pentola a vapore.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Nota: Calcolare 100 grammi a testa.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">www.oliocannarozzi.com</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">info@oliocannarozzi.com</div>
<div id="attachment_12" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.oliocannarozzi.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/fave_di_carpino.jpeg"><img class="size-thumbnail wp-image-12 " style="margin: 5px;" title="Fave di Carpino" src="http://www.oliocannarozzi.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/fave_di_carpino-150x150.jpg" alt="Fave di Carpino" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Fave di Carpino</p></div>
<p>Lasciare le Fave in ammollo per 12 ore .<br />
Togliere il nasello, mettere in una pentola di terracotta e coprire di acqua.<br />
Quando a bollore, salare a piacere.<br />
Ultimare la cottura a fuoco lento.<br />
Condire con cipolla cruda, origano ed olio extravergine di oliva.<br />
Per una cottura rapida si puo’ ridurre il tempo di ammollo ed effettuare la cottura in pentola a vapore.</p>
<p>Nota: Calcolare 100 grammi a testa.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p><a title="Azienda Agricola Cannarozzi" href="http://www.oliocannarozzi.com">www.oliocannarozzi.com</a></p>
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		<title>L&#8217;Azienda Agricola Cannarozzi</title>
		<link>http://www.oliocannarozzi.com/wordpress/recensione/3/lazienda-agricola-cannarozzi/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 17:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda Cannarozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[L’azienda agricola Cannarozzi è situata nel cuore del Parco Nazionale del Gargano a pochi chilometri da mare, lago e Foresta Umbra: Produce un Olio Extravergine di categoria superiore, ottenuto da olive sane, colte al giusto punto di maturazione e spremute entro 24 ore dalla raccolta in modo da conservare il più possibile la salubrità del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L’azienda agricola Cannarozzi è situata nel cuore del Parco Nazionale del Gargano a pochi chilometri da mare, lago e Foresta Umbra:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Produce un Olio Extravergine di categoria superiore, ottenuto da olive sane, colte al giusto punto di maturazione e spremute entro 24 ore dalla raccolta in modo da conservare il più possibile la salubrità del frutto.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Solo a questo modo riesce a realizzare un eccellente Extravergine di colore giallo dorato con riflessi verdi, dal delicato profumo e dal sapore dolce, che, non essendo miscelato con altri oli e non contenendo additivi chimici, mantiene intatti i suoi valori nutrizionali e la sua assoluta genuinità.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Qualità Organolettiche – l’Extravergine esprime profumi delicatamente fruttati, molto piacevoli e complessi; si colgono: il carciofo, la foglia di pomodoro, l’oliva fresca.Il gusto regala un equilibrato assetto dei componenti.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L’azienda produce anche Olio Extravergine Aromatizzato al: Limone, Peperoncino, Rosmarino, Origano, Aglio, Salvia.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Inoltre legumi secchi, quali: Ceci, Cicerchie, Fagioli, Lenticchie e la rinomata FAVA DI CARPINO (presidio Slow Food).</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L’azienda è aperta tutto l’anno per degustazioni e vendita dei prodotti.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Effettua consegne in tutta Italia.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">www.oliocannarozzi.com</div>
<div id="attachment_7" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.oliocannarozzi.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/logo-canna-01.png"><img class="size-thumbnail wp-image-7   " style="margin: 5px;" title="Azienda Agricola Cannarozzi" src="http://www.oliocannarozzi.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/logo-canna-01-150x150.png" alt="Azienda Agricola Cannarozzi" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Azienda Agricola Cannarozzi</p></div>
<p>L’Azienda Agricola Cannarozzi è situata nel cuore del <strong>Parco Nazionale del Gargano</strong> a pochi chilometri da mare, lago e Foresta Umbra</p>
<p>Produce un <strong>Olio Extravergine di categoria superiore</strong>, ottenuto da olive sane, colte al giusto punto di maturazione e spremute entro 24 ore dalla raccolta in modo da conservare il più possibile la salubrità del frutto.</p>
<p>Solo in questo modo riesce a realizzare un eccellente Extravergine di colore giallo dorato con riflessi verdi, dal delicato profumo e dal sapore dolce, che, non essendo miscelato con altri oli e non contenendo additivi chimici, mantiene intatti i suoi valori nutrizionali e la sua assoluta genuinità.</p>
<p><strong>Qualità Organolettiche</strong> – l’Extravergine esprime profumi delicatamente fruttati, molto piacevoli e complessi; si colgono: il carciofo, la foglia di pomodoro, l’oliva fresca. Il gusto regala un equilibrato assetto dei componenti.</p>
<p>L’azienda produce anche <strong>Olio Extravergine aromatizzato</strong> al: Limone, Peperoncino, Rosmarino, Origano, Aglio, Salvia.</p>
<p>Inoltre <strong>legumi secchi</strong>, quali: Ceci, Cicerchie, Fagioli, Lenticchie e la rinomata <strong>Fava di Carpino </strong>(presidio Slow Food).</p>
<p>L’azienda è aperta tutto l’anno per degustazioni e vendita dei prodotti.<br />
Effettua <strong>consegne in tutta Italia</strong>.</p>
<p><a title="Aziends Agricola Cannarozzi" href="http://www.oliocannarozzi.com">www.oliocannarozzi.com</a></p>
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