Posts Tagged ‘Fave di Carpino’

All’insegna del Buon Gusto

domenica, marzo 13th, 2011

L’azienda Agricola Cannarozzi invitata alla puntata di linea Verde andata in onda il 20 marzo 2011. registrazione presso il Trabucco di Monte Pucci a Peschici.

Lo spazio è stato allestito con utensili relativi al passato, come da tradizione:

  • la FORC: serve a raccogliere la paglia dopo aver schiacciato le fave;
  • la PAL : serve a raccogliere le fave;
  • il MEZZETT : serviva a misurare le fave
  • la PIGNAT : serve a cuocere le fave nel caminetto.

 

Abbiamo preparato il nostro prodotto tipico, la FAVA di CARPINO (presidio Slow Food).

– zuppa di fave con origano e cipolle crude;

– zuppa di fave con la zucca ;

– zuppa di favetta con le cicorie.

Giornata memorabile vissuta sul Trabucco di Monte PucciPESCHICI– all’insegna della buona cucina; dedicata alla figura del contadino, ai gusti di una volta ormai scomparsi, alla presenza delle tipiche massaie pugliesi.

La giornata si conclude in bellezza con gli approfondimenti dedicati ai temi dell’accoglienza turistica qui sul GARGANO,  strutture ricettive e costumi. La ricetta per un buon palinsesto di qualità c’è tutto, è stato degno del palato del pubblico e della troupe televisiva.

Venite a trovarci in azienda a Carpino, vi faremo scoprire un ottimo  olio extravergine di qualità superiore.

Assaggi gratuiti tutto l’anno.

Maria Antonietta e Michele Cannarozzi

www.oliocannarozzi.com

Torino SALONE del GUSTO 2010

mercoledì, ottobre 20th, 2010

Veniteci a trovare al  SALONE  Internazionale del GUSTO 2010  a  Torino Lingotto dal 21 al 25 Ottobre, al Padiglione 3 Stand  T185   http://www.salonedelgusto.it/pagine/ita/spasso_per_salone/presidi_slowfood.lasso                           Come to visit, Broad Beans  and  EVOO  new press  are  avaliable  to  TURIN

www.oliocannarozzi.com

Seccano sui covoni le “Fave di Carpino”

giovedì, luglio 22nd, 2010
fave di carpinoLa STAMPA.it
I luoghi del gusto
22/07/2010 –

Nei terreni calcarei e argillosi del comune foggiano di Carpino si coltiva una delle fave pugliesi più apprezzate. Gli appezzamenti sono molto piccoli e la produzione è quantitativamente modesta. Seminate nei mesi di ottobre e novembre, le fave non si concimano e non si trattano: le erbe infestanti sono tolte manualmente. Tra giugno e luglio, le piante sono falciate a mano e legate in covoni da far seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo.Si sistemano i covoni ben secchi sull’arij e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Con forche di legno si separano quindi le fave dalla paglia. Tenera e saporita, di dimensioni medio piccole e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia.Il Presidio Slow Food cerca di tenere vivo il metodo di coltivazione e di incentivare la produzione di questo legume.

Articolo  di  Angelo Surrusca

LA STAMPA del  22 lug 2010

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Fave di CARPINO – Raccolta 2010

giovedì, giugno 10th, 2010

Stanno arrivando le Fave di Carpino, raccolta anno 2010.
A breve saranno disponibili in sacchetti da 500 gr.
Si accettano prenotazioni!!!

Tel: 392.1195508 – 347.2213541

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La Fava di Carpino, presidio Slow Food

domenica, dicembre 6th, 2009
Fava di Carpino
I terreni calcarei e argillosi di Carpino sono perfetti per la coltivazione delle fave. E non a caso proprio qui, da sempre, si coltiva una delle varietà più apprezzate di tutta la Puglia. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini.
La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre. Non si concimano (anzi, la fava è una pianta che arricchisce il terreno di azoto) e non si trattano: le erbette infestanti si tolgono a mano. A giugno, quando le piante sono ingiallite, si falciano a mano e si legano in covoni (i cosiddetti manocchi) che si lasciano seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo. Lo scopo è quello di creare uno strato duro e compatto su cui poter lavorare. Nel mese di luglio, quando i manocchi sono ben secchi, si sistemano sull’arij (dopo aver eliminato la paglia) e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Quindi, con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare anche le particelle più minute, infine, si sollevano con pale di legno e si gettano in aria approfittando della brezza pomeridiana.
Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli – in media mezzo ettaro – e la produzione è quantitativamente modesta.
I produttori del Presidio coltivano anche lupini e olivi, da cui ricavano olio extravergine e olive da mensa.
A tavola
Piccolina e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Si mangia come contorno – condita semplicemente con un filo di extravergine di oliva – oppure come primo piatto: cotta con erbe spontanee, con la zucca oppure con la carne di maiale.
La tradizione abbina questi semplici piatti a un vino rosato; per rimanere sul territorio, si scelga un rosato di Castel del Monte. Il corpo e la spiccata acidità di questo vino contrastano con le note dolci della fava e della zucca, riequilibrando piacevolmente il palato.
Area di produzione
Comune di Carpino (provincia di Foggia)
Socio e Produttore
Azienda Agricola Cannarozzi, tel/fax. 0884 99 22 94  cell 347.2213541— 392.1195508
www.oliocannarozzi.com
Presidio sostenuto da
Parco Nazionale del Gargano

Fava di Carpino

I terreni calcarei e argillosi di Carpino sono perfetti per la coltivazione delle fave. E non a caso proprio qui, da sempre, si coltiva una delle varietà più apprezzate di tutta la Puglia. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini.

Fave di Carpino

Fave di Carpino. www.oliocannarozzi.com

La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre. Non si concimano (anzi, la fava è una pianta che arricchisce il terreno di azoto) e non si trattano: le erbette infestanti si tolgono a mano. A giugno, quando le piante sono ingiallite, si falciano a mano e si legano in covoni (i cosiddetti manocchi) che si lasciano seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo. Lo scopo è quello di creare uno strato duro e compatto su cui poter lavorare. Nel mese di luglio, quando i manocchi sono ben secchi, si sistemano sull’arij (dopo aver eliminato la paglia) e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Quindi, con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare anche le particelle più minute, infine, si sollevano con pale di legno e si gettano in aria approfittando della brezza pomeridiana.

Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli – in media mezzo ettaro – e la produzione è quantitativamente modesta.

I produttori del Presidio coltivano anche lupini e olivi, da cui ricavano olio extravergine e olive da mensa.

A tavola

Piccolina e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Si mangia come contorno – condita semplicemente con un filo di extravergine di oliva – oppure come primo piatto: cotta con erbe spontanee, con la zucca oppure con la carne di maiale.

La tradizione abbina questi semplici piatti a un vino rosato; per rimanere sul territorio, si scelga un rosato di Castel del Monte. Il corpo e la spiccata acidità di questo vino contrastano con le note dolci della fava e della zucca, riequilibrando piacevolmente il palato.

Area di produzione

Comune di Carpino (provincia di Foggia)

Socio e Produttore

Azienda Agricola Cannarozzi – Tel e Fax: 0884992294 / Cell: 347.2213541 – 392.1195508

www.oliocannarozzi.com

Presidio sostenuto da

Parco Nazionale del Gargano

Ricetta tradizionale: le Fave di Carpino

domenica, dicembre 6th, 2009
Lasciare le Fave in ammollo per 12 ore .Togliere il nasello, mettere in una pentola di terracotta e coprire di acqua. Quando il bollore salare a piacere. Ultimare la cottura a fuoco lento. Condire con cipolla cruda, origano ed olio extra vergine di oliva. Per una cottura rapida si puo’ ridurre il tempo di ammollo ed effettuare la cottura in pentola a vapore.
Nota: Calcolare 100 grammi a testa.
www.oliocannarozzi.com
info@oliocannarozzi.com
Fave di Carpino

Fave di Carpino. www.oliocannarozzi.com

Lasciare le Fave in ammollo per 12 ore.
Togliere il nasello, mettere in una pentola di terracotta e coprire di acqua.
Quando a bollore, salare a piacere.
Ultimare la cottura a fuoco lento.
Condire con cipolla cruda, origano ed olio extravergine di oliva.
Per una cottura rapida si puo’ ridurre il tempo di ammollo ed effettuare la cottura in pentola a vapore.
Nota: Calcolare 100 grammi a testa.

Buon appetito!

www.oliocannarozzi.com

L’Azienda Agricola Cannarozzi

domenica, dicembre 6th, 2009
L’azienda agricola Cannarozzi è situata nel cuore del Parco Nazionale del Gargano a pochi chilometri da mare, lago e Foresta Umbra:
Produce un Olio Extravergine di categoria superiore, ottenuto da olive sane, colte al giusto punto di maturazione e spremute entro 24 ore dalla raccolta in modo da conservare il più possibile la salubrità del frutto.
Solo a questo modo riesce a realizzare un eccellente Extravergine di colore giallo dorato con riflessi verdi, dal delicato profumo e dal sapore dolce, che, non essendo miscelato con altri oli e non contenendo additivi chimici, mantiene intatti i suoi valori nutrizionali e la sua assoluta genuinità.
Qualità Organolettiche – l’Extravergine esprime profumi delicatamente fruttati, molto piacevoli e complessi; si colgono: il carciofo, la foglia di pomodoro, l’oliva fresca.Il gusto regala un equilibrato assetto dei componenti.
L’azienda produce anche Olio Extravergine Aromatizzato al: Limone, Peperoncino, Rosmarino, Origano, Aglio, Salvia.
Inoltre legumi secchi, quali: Ceci, Cicerchie, Fagioli, Lenticchie e la rinomata FAVA DI CARPINO (presidio Slow Food).
L’azienda è aperta tutto l’anno per degustazioni e vendita dei prodotti.
Effettua consegne in tutta Italia.
www.oliocannarozzi.com
Azienda Agricola Cannarozzi

Azienda Agricola Cannarozzi

L’Azienda Agricola Cannarozzi è situata nel cuore del Parco Nazionale del Gargano a pochi chilometri da mare, lago e Foresta Umbra

Produce un Olio Extravergine di categoria superiore, ottenuto da olive sane, colte al giusto punto di maturazione e spremute entro 24 ore dalla raccolta in modo da conservare il più possibile la salubrità del frutto.

Solo in questo modo riesce a realizzare un eccellente Extravergine di colore giallo dorato con riflessi verdi, dal delicato profumo e dal sapore dolce, che, non essendo miscelato con altri oli e non contenendo additivi chimici, mantiene intatti i suoi valori nutrizionali e la sua assoluta genuinità.

Qualità Organolettiche – l’Extravergine esprime profumi delicatamente fruttati, molto piacevoli e complessi; si colgono: il carciofo, la foglia di pomodoro, l’oliva fresca. Il gusto regala un equilibrato assetto dei componenti.

L’azienda produce anche Olio Extravergine aromatizzato al: Limone, Peperoncino, Rosmarino, Origano, Aglio, Salvia.

Inoltre legumi secchi, quali: Ceci, Cicerchie, Fagioli, Lenticchie e la rinomata Fava di Carpino (presidio Slow Food).

L’azienda è aperta tutto l’anno per degustazioni e vendita dei prodotti.
Effettua consegne in tutta Italia.

www.oliocannarozzi.com