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DOMENICA 29 GIUGNO 2014: LA FESTA DELLA PESATURA DELLE FAVE DI CARPINO

sabato, giugno 21st, 2014

 

PESATURA FAVE

MOMENTI DELLA PESATURA DELLE FAVE DI CARPINO

 

Qui tutti i dettagli della festa:  https://www.facebook.com/events/718647114840331

La Festa dedicata ad uno dei prodotti più rinomati della tradizione gastronomica pugliese: la fava di Carpino, prodotto autoctono e presidio Slow Food. Manifestazione legata all’antica tradizione contadina del luogo che prevede ricche degustazioni enogastronomiche e piatti tipici preparati da 3 chef fra i più famosi della Puglia.

 

L’associazione “Fava di Carpino” in collaborazione con l’Associazioni Culturale Carpino Folk Festival e la Proloco organizza “La Festa della Pesatura delle Fave” che si terrà il Domenica 29 Giugno a Carpino, secondo le antiche tradizioni contadine.

Ore 8:00 Raduno e colazione presso l’azienda Agrituristica L’oasi

Ore 9:00 Camminata attraverso la Piana di Carpino

(abbigliamento consigliato: pantaloni leggeri, maglia a maniche corte, scarpe comode, consigliate quelle da trekking, e cappellino)

Ore 10:30 Arrivo nell’arijë inizio della pesatura secondo le antiche tradizioni

Ore 12:30 Aperitivo/Pranzo alla frescura degli ulivi secolari dell’azienda agrituristica L’oasi

Ore 15:00 Siesta

Ore 17:00 Laboratori didattici e formativi sui legumi di Carpino a cura delle aziende agricole: Cannarozzi M., Di Nunzio, Ortore, Cannarozzi F. e Di Mauro D.

Ore 19:00 Cena – Percorso gustativo e sensoriale a cura delle aziende agricole di Carpino con abbinamenti di vini a cura di Daunia Enoica

Az. Agr. Cannarozzi Michele – crostini con fave e cicoria e con passata di cicerchie

Az. Agr. Ortore Mario – zuppa di fave con origano e cipolla

Az. Agr. Di Nunzio Mario – riso con fave

Az. Agr. Cannarozzi Francesco – fave con zucca

Az. Agr. Di Mauro Domenico – pancotto con fave e patate

Ore 20:00 3 Chef X 3 Legumi – Gli chef rivisitano i legumi (fava, ceci e cicerchie) di Carpino con: Peppe Zullo (Villa Jamele – Orsara di Puglia), Domenico Cilenti (Porta di Basso – Peschici), Simone Biso (Cucina Meridiana – Carpignano Salentino)

Ore 21:00 Teatro in Musica con Lo spettacolo: VOLARE – Io, Domenico Modugno “sogno di un ragazzo del Sud” di e con Nazario Vasciarelli

 

La festa è a numero chiuso (massimo 50 iscritti), la partecipazione comporta una sottoscrizione di € 20,00 a persona

Per Informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla Sig,ra Maria Antonietta DI VIESTI  392.1195508

Per le prenotazione POSTEPAY numero della carta: 4023 6006 6049 5963, intestata a Di Viesti Maria Antonietta

Le fave di Carpino sono un Presìdio Slow Food sostenuto dal Parco Nazionale del Gargano.

Qui tutti i dettagli della festa:  https://www.facebook.com/events/718647114840331

Azienda Agrituristica Cannarozzi BIT MILANO 2013 da Carpino (Gargano-Puglia)

lunedì, ottobre 28th, 2013

Presentazione della “Fava di Carpino” alla BIT Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Maria Antonietta spiega come viene prodotta e cotta.

www.oliocannarozzi.com

www.agriturismoloasi.com

All’insegna del Buon Gusto

domenica, marzo 13th, 2011

L’azienda Agricola Cannarozzi invitata alla puntata di linea Verde andata in onda il 20 marzo 2011. registrazione presso il Trabucco di Monte Pucci a Peschici.

Lo spazio è stato allestito con utensili relativi al passato, come da tradizione:

  • la FORC: serve a raccogliere la paglia dopo aver schiacciato le fave;
  • la PAL : serve a raccogliere le fave;
  • il MEZZETT : serviva a misurare le fave
  • la PIGNAT : serve a cuocere le fave nel caminetto.

 

Abbiamo preparato il nostro prodotto tipico, la FAVA di CARPINO (presidio Slow Food).

– zuppa di fave con origano e cipolle crude;

– zuppa di fave con la zucca ;

– zuppa di favetta con le cicorie.

Giornata memorabile vissuta sul Trabucco di Monte PucciPESCHICI– all’insegna della buona cucina; dedicata alla figura del contadino, ai gusti di una volta ormai scomparsi, alla presenza delle tipiche massaie pugliesi.

La giornata si conclude in bellezza con gli approfondimenti dedicati ai temi dell’accoglienza turistica qui sul GARGANO,  strutture ricettive e costumi. La ricetta per un buon palinsesto di qualità c’è tutto, è stato degno del palato del pubblico e della troupe televisiva.

Venite a trovarci in azienda a Carpino, vi faremo scoprire un ottimo  olio extravergine di qualità superiore.

Assaggi gratuiti tutto l’anno.

Maria Antonietta e Michele Cannarozzi

www.oliocannarozzi.com

PROGETTO OLIO ITALIANO

lunedì, settembre 13th, 2010
bottiglie Oliocannarozzi

Foto bottiglie Olio posizionate su scaffale oliocannarozzi.com

Visto agli aspetti salutistici di questo prodotto, l’olio extra vergine di oliva Cannarozzi www.oliocannarozzi.com  ha riscosso un grande successo in termini di adesione e d’interessamento da parte delle famiglie, gruppi di acquisti solidali,  insegnanti delle scuole elementari e dei bambini stessi. Diffidate delle imitazioni, scegliete prodotti Italiani rivolgendovi alle piccole imprese le quali non hanno interesse a truffare la gente, ma di vendere solo il loro prodotto.

www.oliocannarozzi.com

La Fava di Carpino, presidio Slow Food

domenica, dicembre 6th, 2009
Fava di Carpino
I terreni calcarei e argillosi di Carpino sono perfetti per la coltivazione delle fave. E non a caso proprio qui, da sempre, si coltiva una delle varietà più apprezzate di tutta la Puglia. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini.
La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre. Non si concimano (anzi, la fava è una pianta che arricchisce il terreno di azoto) e non si trattano: le erbette infestanti si tolgono a mano. A giugno, quando le piante sono ingiallite, si falciano a mano e si legano in covoni (i cosiddetti manocchi) che si lasciano seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo. Lo scopo è quello di creare uno strato duro e compatto su cui poter lavorare. Nel mese di luglio, quando i manocchi sono ben secchi, si sistemano sull’arij (dopo aver eliminato la paglia) e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Quindi, con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare anche le particelle più minute, infine, si sollevano con pale di legno e si gettano in aria approfittando della brezza pomeridiana.
Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli – in media mezzo ettaro – e la produzione è quantitativamente modesta.
I produttori del Presidio coltivano anche lupini e olivi, da cui ricavano olio extravergine e olive da mensa.
A tavola
Piccolina e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Si mangia come contorno – condita semplicemente con un filo di extravergine di oliva – oppure come primo piatto: cotta con erbe spontanee, con la zucca oppure con la carne di maiale.
La tradizione abbina questi semplici piatti a un vino rosato; per rimanere sul territorio, si scelga un rosato di Castel del Monte. Il corpo e la spiccata acidità di questo vino contrastano con le note dolci della fava e della zucca, riequilibrando piacevolmente il palato.
Area di produzione
Comune di Carpino (provincia di Foggia)
Socio e Produttore
Azienda Agricola Cannarozzi, tel/fax. 0884 99 22 94  cell 347.2213541— 392.1195508
www.oliocannarozzi.com
Presidio sostenuto da
Parco Nazionale del Gargano

Fava di Carpino

I terreni calcarei e argillosi di Carpino sono perfetti per la coltivazione delle fave. E non a caso proprio qui, da sempre, si coltiva una delle varietà più apprezzate di tutta la Puglia. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini.

Fave di Carpino

Fave di Carpino. www.oliocannarozzi.com

La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre. Non si concimano (anzi, la fava è una pianta che arricchisce il terreno di azoto) e non si trattano: le erbette infestanti si tolgono a mano. A giugno, quando le piante sono ingiallite, si falciano a mano e si legano in covoni (i cosiddetti manocchi) che si lasciano seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo. Lo scopo è quello di creare uno strato duro e compatto su cui poter lavorare. Nel mese di luglio, quando i manocchi sono ben secchi, si sistemano sull’arij (dopo aver eliminato la paglia) e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Quindi, con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare anche le particelle più minute, infine, si sollevano con pale di legno e si gettano in aria approfittando della brezza pomeridiana.

Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli – in media mezzo ettaro – e la produzione è quantitativamente modesta.

I produttori del Presidio coltivano anche lupini e olivi, da cui ricavano olio extravergine e olive da mensa.

A tavola

Piccolina e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Si mangia come contorno – condita semplicemente con un filo di extravergine di oliva – oppure come primo piatto: cotta con erbe spontanee, con la zucca oppure con la carne di maiale.

La tradizione abbina questi semplici piatti a un vino rosato; per rimanere sul territorio, si scelga un rosato di Castel del Monte. Il corpo e la spiccata acidità di questo vino contrastano con le note dolci della fava e della zucca, riequilibrando piacevolmente il palato.

Area di produzione

Comune di Carpino (provincia di Foggia)

Socio e Produttore

Azienda Agricola Cannarozzi – Tel e Fax: 0884992294 / Cell: 347.2213541 – 392.1195508

www.oliocannarozzi.com

Presidio sostenuto da

Parco Nazionale del Gargano