Saperi sull’alimentazione delle pecore


Occorre rivolgere particolare attenzione alla corretta alimentazione degli animali destinati a produrre il letame necessario alle coltivazioni di fave e degli olivi. Nutro le mie pecore esclusivamente con ciò che offre la natura o con ciò che deriva dalla coltivazione della terra. Con un falcione o con una più maneggevole falce percorro le campagne circostanti in cerca di erbe e piante spontanee, che poi raccolgo e accatasto in un rimorchio, che funge da riserva dalla quale attingo a seconda delle necessità. Inoltre le fave scartate, perché non adatte al consumo umano, possono essere riutilizzate come foraggio. Servendomi di un richiamo vocale acuto, attiro l’attenzione delle pecore, che sollecitamente mi si avvicinano per ricevere le manciate di fave a loro riservate.

Osservazioni: L’informatore dichiara più volte e con forza la sua assoluta avversione per i mangimi industriali, che reputa nocivi in virtù del presunto contenuto di scarti di provenienza animale, dunque rei di capovolgere le leggi della natura, in quanto renderebbero carnivoro un animale erbivoro come la pecora. Fonte: https://culturalimentare.beniculturali.it/sources/saperi-sull-alimentazione-delle-pecore

Foraggio per pecore
Piccolo gregge di Pecore

Tecnica di concimazione del terreno di Oliocannarozzi


La coltivazione dei grandi olivi avviene facendo esclusivo uso di concime naturale (“u fumère”), per la cui produzione si utilizza un sistema antico che include anche alcuni strumenti di lavoro Radunate le pecore sull’area interessata, con il cosiddetto “palanchino” si scava un buco nel terreno, che si ammorbidisce versando dell’acqua. Raggiunta la profondità desiderata, si prende un paletto di legno o di ferro, di varie dimensioni a seconda delle esigenze, e lo si fissa nel terreno per mezzo di un martello di legno (“u màzze”). L’operazione si ripete fintanto che sono stati fissati i paletti necessari a circondare interamente l’area occupata dalla pecore. Quindi si procede a collegare i paletti con una corda speciale (“a rète”), in modo da formare un vero e proprio recinto, all’interno del quale le pecore resteranno prigioniere fino a quando non avranno prodotto tutto il letame necessario a “ingrassare” il terreno. Fonte: https://culturalimentare.beniculturali.it/sources/tecnica-di-concimazione-del-terreno

Palo in acciaio per fare foro recinzione
Dimostrazione di foro nel terreno per installare palo recinzione
Dimonstrzione installazione di pali con apposito martello in legno

PROGETTO OLIO ITALIANO

bottiglie Oliocannarozzi

Foto bottiglie Olio posizionate su scaffale oliocannarozzi.com

Visto agli aspetti salutistici di questo prodotto, l’olio extra vergine di oliva Cannarozzi www.oliocannarozzi.com  ha riscosso un grande successo in termini di adesione e d’interessamento da parte delle famiglie, gruppi di acquisti solidali,  insegnanti delle scuole elementari e dei bambini stessi. Diffidate delle imitazioni, scegliete prodotti Italiani rivolgendovi alle piccole imprese le quali non hanno interesse a truffare la gente, ma di vendere solo il loro prodotto.

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Seccano sui covoni le “Fave di Carpino”

fave di carpinoLa STAMPA.it
I luoghi del gusto
22/07/2010 –

Nei terreni calcarei e argillosi del comune foggiano di Carpino si coltiva una delle fave pugliesi più apprezzate. Gli appezzamenti sono molto piccoli e la produzione è quantitativamente modesta. Seminate nei mesi di ottobre e novembre, le fave non si concimano e non si trattano: le erbe infestanti sono tolte manualmente. Tra giugno e luglio, le piante sono falciate a mano e legate in covoni da far seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo.Si sistemano i covoni ben secchi sull’arij e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Con forche di legno si separano quindi le fave dalla paglia. Tenera e saporita, di dimensioni medio piccole e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia.Il Presidio Slow Food cerca di tenere vivo il metodo di coltivazione e di incentivare la produzione di questo legume.

Articolo  di  Angelo Surrusca

LA STAMPA del  22 lug 2010

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EVOO WAY

oliocannarozzi

Bottiglie olio extra vergine Biologico. www.oliocannarozzi.com

The  Cannarozzi’s  Farm  represents  actually  in Italy the  Extra Virgin Olive Oil Way.

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Sondaggio: il Made in Italy

Azienda Agricola Cannarozzi

Azienda Agricola Cannarozzi. www.oliocananrozzi.com

Il vero Made in Italy: Coldiretti, “per meta’ italiani vale almeno 30% di piu’.

 

Quasi la metà degli italiani  ritiene che un alimento realizzato con prodotti coltivati (come le olive – l’olio extra vergine) di conseguenza o  allevati interamente in Italia valga almeno il 30 per cento in piu’.
E’ quanto emerge dalla prima indagine sul valore aggiunto del Made in Italy presentata dagli amici della Coldiretti all’incontro su “Il vero Made in Italy fa crescere le imprese e il paese” con la partecipazione del Ministro per le politiche comunitarie e del presidente dell’Antitrust  , in occasione della conversione in legge del cosiddetto “Decreto Ronchi” con la nuova norma su cosa si intende per “prodotto interamente italiano”

Quasi la metà degli italiani ritiene che un alimento realizzato con prodotti coltivati (come le olive, l’olio extravergine) di conseguenza o allevati interamente in Italia valga almeno il 30 percento in piu’.

E’ quanto emerge dalla prima indagine sul valore aggiunto del Made in Italy presentata dagli amici della Coldiretti all’incontro su “Il vero Made in Italy fa crescere le imprese e il Paese” con la partecipazione del Ministro per le politiche comunitarie e del presidente dell’Antitrust, in occasione della conversione in legge del cosiddetto “Decreto Ronchi” con la nuova norma su cosa si intende per “prodotto interamente italiano”.

Azienda Agricola Cannarozzi, 100% Made in Italy!

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Nuova etichettatura dell’extravergine al via tra pochi giorni

Dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni la pubblicazione Gazzetta Ufficiale dovrebbe essere questione di giorni se non di ore.      Ecco cosa cambia.,  I nuovi adempimenti per olivicoltori e frantoiani.  Il nuovo decreto infatti fa sparire il codice alfanumerico che doveva essere richiesto dalle aziende che volevano confezionare extra vergine con la designazione d’origine “made in Italy”.In poche parole, via libera al  far west in materia di etichettatura!!!!
www.oliocannarozzi.com info@oliocannarozzi.com

Olio extravergine di oliva del Gargano

Olio extravergine di oliva del Gargano. www.oliocannarozzi.com

Dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dovrebbe essere questione di giorni se non di ore.

Ecco cosa cambia. I nuovi adempimenti per olivicoltori e frantoiani. Il nuovo decreto infatti fa sparire il codice alfanumerico che doveva essere richiesto dalle aziende che volevano confezionare extravergine con la designazione d’origine “Made in Italy”. In poche parole, via libera al  far-west in materia di etichettatura!

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info@oliocannarozzi.com