Posts Tagged ‘Produttore “Fava di Carpino”’

PROGETTO OLIO ITALIANO

lunedì, settembre 13th, 2010
bottiglie Oliocannarozzi

Foto bottiglie Olio posizionate su scaffale oliocannarozzi.com

Visto agli aspetti salutistici di questo prodotto, l’olio extra vergine di oliva Cannarozzi www.oliocannarozzi.com  ha riscosso un grande successo in termini di adesione e d’interessamento da parte delle famiglie, gruppi di acquisti solidali,  insegnanti delle scuole elementari e dei bambini stessi. Diffidate delle imitazioni, scegliete prodotti Italiani rivolgendovi alle piccole imprese le quali non hanno interesse a truffare la gente, ma di vendere solo il loro prodotto.

www.oliocannarozzi.com

Seccano sui covoni le “Fave di Carpino”

giovedì, luglio 22nd, 2010
fave di carpinoLa STAMPA.it
I luoghi del gusto
22/07/2010 –

Nei terreni calcarei e argillosi del comune foggiano di Carpino si coltiva una delle fave pugliesi più apprezzate. Gli appezzamenti sono molto piccoli e la produzione è quantitativamente modesta. Seminate nei mesi di ottobre e novembre, le fave non si concimano e non si trattano: le erbe infestanti sono tolte manualmente. Tra giugno e luglio, le piante sono falciate a mano e legate in covoni da far seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo.Si sistemano i covoni ben secchi sull’arij e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Con forche di legno si separano quindi le fave dalla paglia. Tenera e saporita, di dimensioni medio piccole e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia.Il Presidio Slow Food cerca di tenere vivo il metodo di coltivazione e di incentivare la produzione di questo legume.

Articolo  di  Angelo Surrusca

LA STAMPA del  22 lug 2010

www.oliocannarozzi.com

EVOO WAY

mercoledì, luglio 14th, 2010
oliocannarozzi

Bottiglie olio extra vergine Biologico. www.oliocannarozzi.com

The  Cannarozzi’s  Farm  represents  actually  in Italy the  Extra Virgin Olive Oil Way.

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Sondaggio: il Made in Italy

domenica, dicembre 6th, 2009
Azienda Agricola Cannarozzi

Azienda Agricola Cannarozzi. www.oliocananrozzi.com

Il vero Made in Italy: Coldiretti, “per meta’ italiani vale almeno 30% di piu’.

 

Quasi la metà degli italiani  ritiene che un alimento realizzato con prodotti coltivati (come le olive – l’olio extra vergine) di conseguenza o  allevati interamente in Italia valga almeno il 30 per cento in piu’.
E’ quanto emerge dalla prima indagine sul valore aggiunto del Made in Italy presentata dagli amici della Coldiretti all’incontro su “Il vero Made in Italy fa crescere le imprese e il paese” con la partecipazione del Ministro per le politiche comunitarie e del presidente dell’Antitrust  , in occasione della conversione in legge del cosiddetto “Decreto Ronchi” con la nuova norma su cosa si intende per “prodotto interamente italiano”

Quasi la metà degli italiani ritiene che un alimento realizzato con prodotti coltivati (come le olive, l’olio extravergine) di conseguenza o allevati interamente in Italia valga almeno il 30 percento in piu’.

E’ quanto emerge dalla prima indagine sul valore aggiunto del Made in Italy presentata dagli amici della Coldiretti all’incontro su “Il vero Made in Italy fa crescere le imprese e il Paese” con la partecipazione del Ministro per le politiche comunitarie e del presidente dell’Antitrust, in occasione della conversione in legge del cosiddetto “Decreto Ronchi” con la nuova norma su cosa si intende per “prodotto interamente italiano”.

Azienda Agricola Cannarozzi, 100% Made in Italy!

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Nuova etichettatura dell’extravergine al via tra pochi giorni

domenica, dicembre 6th, 2009
Dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni la pubblicazione Gazzetta Ufficiale dovrebbe essere questione di giorni se non di ore.      Ecco cosa cambia.,  I nuovi adempimenti per olivicoltori e frantoiani.  Il nuovo decreto infatti fa sparire il codice alfanumerico che doveva essere richiesto dalle aziende che volevano confezionare extra vergine con la designazione d’origine “made in Italy”.In poche parole, via libera al  far west in materia di etichettatura!!!!
www.oliocannarozzi.com info@oliocannarozzi.com
Olio extravergine di oliva del Gargano

Olio extravergine di oliva del Gargano. www.oliocannarozzi.com

Dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dovrebbe essere questione di giorni se non di ore.

Ecco cosa cambia. I nuovi adempimenti per olivicoltori e frantoiani. Il nuovo decreto infatti fa sparire il codice alfanumerico che doveva essere richiesto dalle aziende che volevano confezionare extravergine con la designazione d’origine “Made in Italy”. In poche parole, via libera al  far-west in materia di etichettatura!

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info@oliocannarozzi.com

La Fava di Carpino, presidio Slow Food

domenica, dicembre 6th, 2009
Fava di Carpino
I terreni calcarei e argillosi di Carpino sono perfetti per la coltivazione delle fave. E non a caso proprio qui, da sempre, si coltiva una delle varietà più apprezzate di tutta la Puglia. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini.
La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre. Non si concimano (anzi, la fava è una pianta che arricchisce il terreno di azoto) e non si trattano: le erbette infestanti si tolgono a mano. A giugno, quando le piante sono ingiallite, si falciano a mano e si legano in covoni (i cosiddetti manocchi) che si lasciano seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo. Lo scopo è quello di creare uno strato duro e compatto su cui poter lavorare. Nel mese di luglio, quando i manocchi sono ben secchi, si sistemano sull’arij (dopo aver eliminato la paglia) e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Quindi, con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare anche le particelle più minute, infine, si sollevano con pale di legno e si gettano in aria approfittando della brezza pomeridiana.
Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli – in media mezzo ettaro – e la produzione è quantitativamente modesta.
I produttori del Presidio coltivano anche lupini e olivi, da cui ricavano olio extravergine e olive da mensa.
A tavola
Piccolina e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Si mangia come contorno – condita semplicemente con un filo di extravergine di oliva – oppure come primo piatto: cotta con erbe spontanee, con la zucca oppure con la carne di maiale.
La tradizione abbina questi semplici piatti a un vino rosato; per rimanere sul territorio, si scelga un rosato di Castel del Monte. Il corpo e la spiccata acidità di questo vino contrastano con le note dolci della fava e della zucca, riequilibrando piacevolmente il palato.
Area di produzione
Comune di Carpino (provincia di Foggia)
Socio e Produttore
Azienda Agricola Cannarozzi, tel/fax. 0884 99 22 94  cell 347.2213541— 392.1195508
www.oliocannarozzi.com
Presidio sostenuto da
Parco Nazionale del Gargano

Fava di Carpino

I terreni calcarei e argillosi di Carpino sono perfetti per la coltivazione delle fave. E non a caso proprio qui, da sempre, si coltiva una delle varietà più apprezzate di tutta la Puglia. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini.

Fave di Carpino

Fave di Carpino. www.oliocannarozzi.com

La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre. Non si concimano (anzi, la fava è una pianta che arricchisce il terreno di azoto) e non si trattano: le erbette infestanti si tolgono a mano. A giugno, quando le piante sono ingiallite, si falciano a mano e si legano in covoni (i cosiddetti manocchi) che si lasciano seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo. Lo scopo è quello di creare uno strato duro e compatto su cui poter lavorare. Nel mese di luglio, quando i manocchi sono ben secchi, si sistemano sull’arij (dopo aver eliminato la paglia) e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Quindi, con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare anche le particelle più minute, infine, si sollevano con pale di legno e si gettano in aria approfittando della brezza pomeridiana.

Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli – in media mezzo ettaro – e la produzione è quantitativamente modesta.

I produttori del Presidio coltivano anche lupini e olivi, da cui ricavano olio extravergine e olive da mensa.

A tavola

Piccolina e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Si mangia come contorno – condita semplicemente con un filo di extravergine di oliva – oppure come primo piatto: cotta con erbe spontanee, con la zucca oppure con la carne di maiale.

La tradizione abbina questi semplici piatti a un vino rosato; per rimanere sul territorio, si scelga un rosato di Castel del Monte. Il corpo e la spiccata acidità di questo vino contrastano con le note dolci della fava e della zucca, riequilibrando piacevolmente il palato.

Area di produzione

Comune di Carpino (provincia di Foggia)

Socio e Produttore

Azienda Agricola Cannarozzi – Tel e Fax: 0884992294 / Cell: 347.2213541 – 392.1195508

www.oliocannarozzi.com

Presidio sostenuto da

Parco Nazionale del Gargano

Ricetta tradizionale: le Fave di Carpino

domenica, dicembre 6th, 2009
Lasciare le Fave in ammollo per 12 ore .Togliere il nasello, mettere in una pentola di terracotta e coprire di acqua. Quando il bollore salare a piacere. Ultimare la cottura a fuoco lento. Condire con cipolla cruda, origano ed olio extra vergine di oliva. Per una cottura rapida si puo’ ridurre il tempo di ammollo ed effettuare la cottura in pentola a vapore.
Nota: Calcolare 100 grammi a testa.
www.oliocannarozzi.com
info@oliocannarozzi.com
Fave di Carpino

Fave di Carpino. www.oliocannarozzi.com

Lasciare le Fave in ammollo per 12 ore.
Togliere il nasello, mettere in una pentola di terracotta e coprire di acqua.
Quando a bollore, salare a piacere.
Ultimare la cottura a fuoco lento.
Condire con cipolla cruda, origano ed olio extravergine di oliva.
Per una cottura rapida si puo’ ridurre il tempo di ammollo ed effettuare la cottura in pentola a vapore.
Nota: Calcolare 100 grammi a testa.

Buon appetito!

www.oliocannarozzi.com